Ingroia lascia la magistratura Il 22 il battesimo del suo partito
Antonio Ingroia lascia la magistratura e trasforma il suo movimento in "Azione civile per la Costituzione". Il tutto accade, come più volte negli ultimi anni, tra le polemiche. Non solo dei politici, ma anche di Csm e magistrati. Il 18 giugno Ingroia firmerà la lettera di dimissioni e appenderà la toga al chiodo dopo 25 anni. E per il 22 ha invece annunciato l'Assemblea nazionale del suo nuovo partito. L'ex pm accusa il Csm di aver fatto una scelta «punitiva e politica» nei suoi confronti incardinandolo ad Aosta e non alla Dna «dove c'era libero un posto». Con la sua condotta «Ingroia ha danneggiato la magistratura e la credibilità di quello che ha fatto prima», è la dura replica del consigliere del Csm Vittorio Borraccetti. Le sue accuse sono «gravi e inaccettabili» perché «nessuno lo ha punito nè ha ostacolato le sue indagini; in realtà rivendica per sè uno statuto speciale rispetto a tutti gli altri magistrati».