Fava boccia la Broni-Mortara
MORTARA L'assessore regionale all'Agricoltura si schiera contro la Broni-Mortara-Stroppiana. Ieri mattina Giovanni Fava è intervenuto alla Borsa merci di piazza Trieste per l'incontro «Riso, territorio, nuove regole e opportunità». Di fronte agli stati maggiori del riso italiano, Fava ha esordito così: «Premetto di parlare a titolo personale (perché il presidente Maroni in campagna elettorale si è detto favorevole all'autostrada, ndr) ma al momento i lati oscuri sono più di quelli chiari. Questa infrastruttura porterà più danni che benefici al mondo agricolo, di cui sono il rappresentante in Regione». Fava ha voluto approfondire il suo pensiero: «I dati in mio possesso indicano che questa autostrada porterà più di un danno al territorio, soprattutto al suo comparto agroalimentare – ha aggiunto –. Non sono contrario a priori a queste opere, ma secondo me vanno ripensate. Dobbiamo capire se c'è un'utilità comune e una sostenibilità economica: io non sono per i salti nel buio». Il tema dell'autostrada è strettamente legato al riso. Da tempo le organizzazioni agricole si sono dichiarate contrarie all'autostrada affiancandosi così alla Provincia. Ieri Giuseppe Ghezzi, Gianfranco Bensi e Giovanni Daghetta, presidenti provinciali di Coldiretti, Confagricoltura e Cia, hanno ribadito la sofferenza di un settore che sta cercando di uscire dalla crisi anche grazie a nuovi strumenti come i distretti. «Oggi – ha dichiarato Daniele Bosone, presidente della Provincia – stiamo assistendo alla nascita di due distretti incentrati sul riso: uno di respiro lombardo, per cui è già stata presentata richiesta di accreditamento in Regione, e uno più lomellino. Io vedo con favore queste iniziative, ma non devono essere in conflitto l'una con l'altra». Per Mario Francese, vice presidente dell'Associazione industrie risiere italiane (Airi) e amministratore delegato di Curti Riso di Valle, è necessario «porre attenzione alla qualità del prodotto»: «E dobbiamo chiederci in modo serio – ha aggiunto – se questi distretti porteranno benefici alla filiera». Intervento più tecnico per il vercellese Paolo Carrà, presidente dell'Ente nazionale risi: «Il nostro comparto sta soffrendo, anche perché quest'anno abbiamo registrato molte semine tardive. E poi la riforma della Politica agricola comune non appare in discesa: le aziende agricole che producono riso potrebbe risentirne». Mentre i mediatori di riso proseguivano il loro lavoro all'ingresso della sala convegni, al microfono si sono susseguiti anche il deputato Alan Ferrari, Giorgio Guardamagna, presidente del Gal Lomellina, Marco Facchinotti, sindaco di Mortara, e Riccardo Fiamberti, presidente della commissione provinciale Agricoltura. Presenti il consigliere regionale Angelo Ciocca e l'assessore provinciale all'Ambiente, Alberto Lasagna. E proprio in quella sala, pochi giorni fa, ambientalisti, agricoltori e comitati civici avevano ribadito il no alla Broni-Mortara, i cui lavori, secondo il programma iniziale, sarebbero dovuti partire a gennaio. Umberto De Agostino