Primo Consiglio, subito scintille

GAMBOLÒ Si è svolto in un clima di tensione il primo consiglio comunale del sindaco Claudio Galimberti: la seduta infatti, dopo il giuramento del sindaco e la presentazione della nuova giunta comunale, è stata caratterizzata dai numerosi interventi dei partiti di minoranza. Il primo motivo di discussione sono state le dimissioni del consigliere Giuseppe Marinone, criticate dai consiglieri Elena Nai e Antonio Costantino: «Se sapeva di non poter fare il consigliere – è l'accusa – non avrebbe dovuto candidarsi». Il consigliere comunale Riccardo Infantino è stato accusato di incompatibilità. «E' socio del circolo culturale ricreativo «Da Ricky», associazione che non ha ancora pagato 900 euro di Tarsu 2012 - spiega l'ex sindaco –. La morosità crea una situazione d'incompatibilità con la sua carica di consigliere, almeno fino a quando il debito non verrà sanato». «Nel 2012 non ho ricevuto nessuna tassa da pagare, così ho chiesto più volte spiegazioni - ha risposto Infantino – ma finora senza risposta». Dopo la presentazione dei nuovi assessori Nai ha poi ripreso la parola: «Vista la nuova normativa sulle pari opportunità e le ultime indicazioni del Tar dovrebbero esserci due assessori donna, cioè almeno il 40% della giunta, invece ci sono tre uomini e una donna - ha detto l'ex sindaco -. Perché non viene nominata un'altra donna?» «Visti i risultati delle elezioni è evidente che il paese è diviso in tre parti - ha detto il leghista Costantino -. Vorrei che la maggioranza facesse partecipare anche gli altri due terzi del consiglio. Non abbiamo bisogno di muri contro muri». Il sindaco parlato del bilancio di previsione: «Sarà un bilancio di contenimento per chiudere il 2013. Toglieremo il piano di alienazioni, perché c'erano state previsioni d'incasso poi smentite». Elisabetta Magnani