Casteggio dice no alle sale giochi «Ok le nuove regole»

CASTEGGIO Sta dando i suoi effetti lo stop all'arrivo di nuove sale giochi disposto dal Comune attraverso i vincoli urbanistici che ha posto all'interno del Pgt. Ne sanno qualcosa, ad esempio, i gestori del prossimo locale che dovrebbe aprire lungo la via Emilia, proprio di fronte ad un distributore Q 8: la questura ha concesso di aprire una sala slot, e gli spazi interni erano già stati adibiti a questa destinazione, tuttavia il Comune non ha dato le necessarie autorizzazioni: «Questo perché, nelle norme contemplate nel nostro Pgt, viene negata l'apertura di sale giochi a meno di 150 metri dai luoghi ritenuti sensibili come case di riposo, scuole e caserme militari – spiegano all'ufficio tecnico comunale – Nella fattispecie, il sito in questione si trova nelle vicinanze del comando dei carabinieri di via Bernini, quindi é privo dei requisiti necessari. I proprietari hanno allora fatto richiesta di una sanatoria per ridestinare gli spazi interni a ristorante giapponese». Attraverso le direttive inserite nel Pgt che regolamentano l'avvio di attività inerenti al gioco d'azzardo, il Comune ha già bloccato l'apertura di altre due sale da gioco, una che avrebbe dovuto sorgere in viale Giulietti ed un'altra dove ora c'è un ristorante-tabaccheria in via Torino. Per quella che é stata aperta in piazza Cavour, invece, non c'é stato nulla da fare, in quanto i gestori avevano ottenuto tutte le autorizzazioni richieste ancor prima dell'entrata in vigore dei vincoli del Pgt. Sta di fatto che, sale da gioco o meno, anche a Casteggio il fenomeno videopoker è molto diffuso. Ormai quasi inarrestabile: «Nel mio locale c'è una stanza apposita dove sono contenuti i videopoker e, dal mattino presto, all'ora di colazione sino alla sera quando abbasso la saracinesca, alle macchinette ci sono sempre dei clienti – dice il titolare di un locale che si affaccia su piazza Cavour – Visti i tempi che corrono, considerando che si vendono soprattutto caffè o cappuccini e poco altro, sono ormai gli incassi dei videopoker a sostenere la mia attività». Simone Delù