«Vogliamo i premi» La Nigeria non parte e ora media la Fifa

di Alessandro Bernini Alla fine partiranno. Forse. Almeno così garantisce la Fifa. Ma per ora i giocatori della Nigeria non sono saliti sull'aereo che ieri doveva fare rotta verso il Brasile e dunque al momento la Confederations ha soltanto sette squadre pronte per il via. Le Super Aquile dovevano partire dalla Namibia e raggiungere Johannesburg, quindi proseguire il volo verso il Sudamerica, dove alle 13 brasiliane era previsto l'arrivo a San Paolo. Ma i giocatori si sono rifiutati si salire su quel volo. La protesta della squadra è nata dopo la riduzione dei premi partiti pattuiti con la Federazione. In particolare gli uomini del ct Keshi non avrebbero gradito il "taglio" della ricompensa prevista per il pareggio contro la Namibia e il successo sul Kenya per le qualificazioni mondiali. C'è anche un problema "incentivi" per la Confederations Cup. Ogni nazionale nigeriano avrebbe dovuto ricevere 8.000 euro, ma la federazione non ha pagato spiegando che, in questo momento, non ha soldi. Sorprende comunque che per una cifra del genere una nazionale abbia deciso di non partire. Anche perché i nigeriani sono tutti professionisti, la gran parte di loro gioca in Europa e con stipendi tutt'altro che bassi. Vedi ad esempio Obi Mikel del Chelsea, Onazi della Lazio, Akpala del Werder Brema o Ideye della Dinamo Kiev. La notizia è piovuta in mattinata nell'ufficio di Jerome Valcke, segretario generale della Fifa che ha riferito subito al presidente Sepp Blatter. È stata subito convocata una riunione d'urgenza negli uffici brasiliani e immediati sono partiti i contatti con la Namibia, con alcuni rappresentanti della squadra ma soprattutto con la federazione locale per cercare di sbloccare subito la situazione. Il primo tentativo è andato a vuoto, i giocatori sono rimasti inflessibili sulla loro posizione: niente soldi, niente Confederations. Atto più dimostrativo che di forza? Probabile. Comunque le trattative sono andate avanti in modo serrato poi nel primo pomeriggio alla Fifa sono arrivate rassicurazioni. Sull'argomento Blatter non è voluto intervenire lasciando la parola (con un po' di imbarazzo) al suo braccio destro Valcke. «Ho parlato poco fa con il team manager della Nigeria – ha detto il segretario generale Fifa – e mi hanno confermato che partiranno sabato, quindi problema risolto». Come è stato risolto il problema? Forse la Fifa ha messo una mano sulla spalla alla federazione nigeriana, sussurrando "tranquilli, ci pensiamo noi". Anche perché i giocatori sono rimasti fermi sulla loro posizione: quei soldi li vogliamo. E probabilmente li avranno a breve. Resta casomai qualche dubbio sulla competitività adesso della nazionale nigeriana. Partiranno sabato, arriveranno domenica e il giorno dopo saranno già in campo, anche se per loro fortuna il primo avversario (Tahiti) si annuncia come la squadra materasso del girone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA