Assaltano l'ufficio postale con una ruspa
di Paolo Fizzarotti wVAL DI NIZZA Assalto all'ufficio postale con una ruspa. E' accaduto nella notte tra martedì e ieri a Val di Nizza, in località Casa Ponte, dove ci sono il municipio e le poste. I ladri hanno dovuto andarsene a mani quasi vuote: le funi che avevano utilizzato per sradicare dal muro la cassaforte dell'ufficio si sono infatti spezzate durante il colpo. I danni comunque ammontano a circa ventimila euro. Ieri l'ufficio postale è rimasto chiuso per tutto il giorno, ma già oggi dovrebbe riaprire regolarmente. Il municipio e le poste si trovano al primo piano dello stesso edificio: al piano terra, con accesso dal piazzale che c'è sul retro, ci sono la rimessa e le officine comunali. «Mai vista una cosa del genere da queste parti - commenta il sindaco Franco Campetti - E' stato un colpo da professionisti, che avevano pianificato tutto nei minimi dettagli. Evidentemente avevano fatto dei sopralluoghi. Per fortuna qualcosa è andato storto e hanno dovuto scappare con poca refurtiva». La banda entra in azione verso le 2.30. Per prima cosa i ladri manomettono il sensore che rileva i movimenti sul piazzale, e che accende i fari quando c'è qualcuno, per poter agire al buio. Poi forzano la serratura dell'officina sulla sinistra, dove ci sono il Fiat Fiorino del Comune e altre attrezzature da lavoro: una motosega, trapani elettrici e altri strumenti. Uno dei ladri carica tutto sul furgone. Gli altri si dedicano all'obiettivo principale: l'ufficio postale. La banda sa che nel garage di destra c'è la ruspa del Comune, del tipo «terna», e sanno anche dove sono le chiavi. La batteria è staccata, per evitare corto-circuiti: ma i ladri sanno come si riattacca. La terna viene portata fuori dal garage e girata verso il muro. La benna viene alzata fino alla finestra del primo piano, quella dell'ufficio postale. I ladri si arrampicano e agganciano con delle grosse catene la pesante inferriata che protegge la finestra: sapevano dove trovare pure quelle. In un attimo la grata cede. Con un dente della benna viene fatto saltare l'intero serramento blindato, compreso il vetro antisfondamento. Inspiegabilmente, il sistema di allarme dell'ufficio postale non suona. Una volta dentro le poste, i ladri agganciano la cassaforte con delle grosse funi (anche quelle trovate a colpo sicuro): poi usano la ruspa per sradicare il forziere dal muro. Le funi però si rompono. «A quel punto il frastuono aveva già svegliato mezza Casa Ponte - spiega Campetti - Si sono accese le luci delle finestre, qualcuno si è affacciato. I ladri hanno pensato che era meglio lasciare il colpo a metà e sono scappati con il Fiorino. Il furgone non è stato ancora ritrovato, ma credo che lo abbandoneranno da qualche parte: ha scarso valore commerciale». Vista la tecnica usata, è probabile che ad agire sia stata la stessa banda che nei giorni scorsi ha svaligiato il bar "Il Centro" a Rivanazzano. Ieri a casa Ponte sono intervenuti i carabinieri di Varzi. (ha coll. Marco Quaglini) @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA