Il sindaco incontra i tifosi ma la protesta non rientra

VOGHERA Ieri Carlo Barbieri aveva come impegno mattutino spiegare il progetto «Voghera-Oltrepo». Il sindaco ha avuto un colloquio durato fino 13 con i due esponenti del tifo organizzato vogherese (Nicolò Barbieri e Tiziano Beccari) promotore del corteo contrario al nuovo sodalizio che partirà dallo stadio Parisi sabato alle 17,30. Si è trattato di un confronto in cui sindaco e tifosi, con toni pacati, hanno spiegato le proprie divergenze riconosciute da entrambi legittime. Il primo cittadino, promotore del colloquio, ci teneva a spiegare come procede il progetto in cui il tifo è chiaramente una componente molto importante. «E' andata bene - racconta Barbieri -. Nel momento si percepisce che l'attuale proprietà non va avanti avevamo il dovere di fare un nuovo progetto degno di una realtà come Voghera e si fa fatica solo con imprenditori di Voghera perché sarebbe un progetto debole. I tifosi rimangono della loro idea e li capisco, ma stemma, maglia e nome non sono ancora stati discussi e si troverà l'accordo: mi dispiace perché loro possono essere protagonisti e confido che possano esserlo. Da ciò che ho capito il corteo è più un funerale alla vecchia squadra, che un ‘no' al nuovo progetto». L'ipotesi di ripartire dalla Terza categoria? «E' più facile trovare persone interessate a categorie importanti che a categorie minori. In questo momento siamo pronti con il minor impatto possibile per riportare la squadra nei professionisti». «Se dovessimo guardarla dalla prospettiva dello sportivo è un bel progetto – commentano i due esponenti che sono andati a palazzo Giunela – ma da tifosi della Voghe non ci stiamo. Sarà una manifestazione totalmente pacifica, non solo per gli Ultras, ma aperta a tutti i tifosi: dal ragazzino delle giovanili all'anziano che va in tribuna. Non facciamo polemiche, ma non è la squadra che ci rappresenta». (m.q.)