Cattaneo ad Arcore «Berlusconi sa che serve una svolta»
PAVIA «Ieri ho incontrato Berlusconi ad Arcore e non l'ho trovato adirato: era consapevole della sconfitta, imputandola principalmente all'astensionismo». Lo ha detto il presidente dell'Anci e sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, intervenuto ieri mattina a Omnibus su La7, sottolineando che tra le cose che «stanno a cuore» all'ex premier «ci sono da una parte le vicende giudiziarie e dall'altra il ruolo che l'Italia deve giocare in Europa». E Cattaneo aggiunge «Abbiamo però parlato anche di altro, tra cui della ricostruzione del partito: il presidente questo ce l'ha in testa – assicura il sindaco di Pavia – perché evidentemente qualche dirigente è "un pò spremuto", nel senso che dopo tanti anni hanno dato tanto, come del resto succede anche in azienda, e deve passare la mano per lasciare energie e prospettive un pò differenti». Ha ricevuto offerte? «No, non mi sono state fatte offerte» garantisce Cattaneo, ma è chiaro che «va ripreso in mano il partito ripartendo dalla base», ha concluso il primo cittadino. Cattaneo, mesi fa, aveva lanciato il movimento "formattiamo il Pdl", sull'onda del sindaco rottamatore di Firenze, Matteo Renzi. La spinta all'innovazione, però, si è spenta quando Silvio Berlusconi ha deciso di tornare in campo. Il risultato delle elezioni politiche dello scorso febbraio aveva dato ragione al Cavaliere. Ma le amministrative appena concluse fanno ripiombare il partito nella crisi.