Bombe di mortaio, tutto fermo

Nella Sala dei Cappuccini di Varzi, si è svolto un incontro pubblico dal titolo: "Rilanciare l'economia delle aree montane: finanziare gli Enti locali e sostenere le imprese del territorio". L'incontro, che è stato organizzato dai circoli del Pd di Varzi e Bagnaria è stato introdotto dai rispettivi portavoce Giorgio Sereni e Valentino Rossi. Paolo Gramigna, referente del Pd della Valle Staffora e dell'Alto Oltrepo pavese ha introdotto alcune problematiche, quali la finanza agli Enti locali ed, in genere, il reperimento di risorse per mantenere i servizi sui territori montani. BAGNARIA Arriveranno venerdì o sabato gli artificieri di Brescia: nel frattempo le bombe da mortaio restano lì, a cielo aperto, sulla riva di un torrentello in località Casa Galeotti di Bagnaria. Gli ordigni dovrebbero essere una ventina: ma il numero esatto potrà essere determinato solo quando gli artificieri dell'esercito ultimeranno gli scavi e le ricerche con il metal detector. Le bombe sono emerse dal terreno durante i lavori di pulizia del reticolo idrico minore Rio Grande. Lunedì mattina nella piccola frazione oltrepadana, nel corso di una serie di interventi volti ad evitare possibili esondazioni del torrente, l'escavatorista si è dovuto fermare una volta avvertito il suono metallico delle bombe. Da li è scattato subito l'allarme. L'assessore all'agricoltura, Tambornini, venuto a conoscenza dell'accaduto ha subito avvisato la caserma dei carabinieri di Varzi, che hanno messo in sicurezza la zona. «Ora stiamo attendendo l'arrivo degli artificieri di Brescia - spiega l'assessore Dino Tambornini – Nel frattempo abbiamo invitato i carabinieri a controllare la zona in modo da evitare che qualcuno si faccia male. Anche noi del Comune stiamo facendo continui sopralluoghi». «Speriamo di poter al più presto riprendere i lavori - dice l'assessore ai lavori pubblici Mattia Franza - Questo è un intervento finanziato dalla Regione Lombardia attraverso la Comunità Montana dell'Oltrepo pavese». Mattia Tanzi