Sono sul mercato le prime bottiglie del Casteggio Doc
CASTEGGIO Le prime bottiglie della nuova Doc Casteggio, riconosciuta nel 2010, cominciano ad essere sul mercato e per quella che era considerata la capitale del vino oltrepadano il rilancio appare più vicino. Lo conferma anche Paolo Massone, presidente del consorzio vini doc: «La denominazione legata ad un preciso Comune è un'esclusiva che in Oltrepo può vantare. Sul territorio nazionale, invece, ci sono molti esempi, tipo Barolo e Barbaresco. Già negli anni Quaranta e Cinquanta produttori locali che hanno fatto la storia già producevano questo vino- spiega Paolo Massone -Le aziende del territorio sono dislocate su sette Comuni, attualmente in Oltrepo si producono 52 tipi di vini e questa doc, assieme al Cruasé ed al bonarda, vuole essere un tentativo di identificare una zona ben precisa. Abbiamo bisogno di identificare il territorio, è una scommessa per il futuro, lasciando un messaggio ai ristoratori». Massone non dimentica anche di sottolineare come debbano recitare un ruolo importante in questo progetto di sviluppo anche i prodotti gastronomici, tipo il salame di Varzi ed i formaggi della Valle Staffora. Parlando di Casteggio e del suo vino si finisce sempre per fare un accenno alla sua storica Rassegna: «So che il Comune si sta attivando per ristrutturare l'area fieristica di via Truffi, l'intenzione è quella di tornare ad ospitarvi Oltrevini. In ogni caso non dimenticherei comunque un luogo prestigioso come la Certosa Cantù». Simone Delù