Galan: «Pdl da rifondare o sarà forza residuale»

di Nicola Corda wROMA Colpa dell'astensione e poi quello che tutti sanno ormai a memoria: senza la faccia di Berlusconi il partito non esiste. Il Pdl alle prese con la sconfitta più cocente non va molto lontano nella riflessione. Il tracollo della destra e della Lega poi ha moltiplicato le tensioni e ora il partito del Cavaliere è finito in un vicolo. Cambiare per non morire è la ricetta dei forzisti della prima ora come Giancarlo Galan ex governatore veneto, ex ministro, un «non allineato» che al partito tradizionale non ha mai creduto e ora si sfoga. «La sconfitta va ricercata nella forma partito, in particolare il nostro che non riesce più a intercettare i bisogni dei cittadini. Oggi è accaduto con elezioni locali ma domani... se non si cambia, siamo destinati a diventare una forza residuale». Addirittura residuale, quindi non è un problema locale? «Ma certo che non riguarda solo queste elezioni. Ricordo che nel dicembre del 2012 i sondaggi ci davano intorno al 13 per cento, senza Berlusconi il partito era finito. Il problema è la struttura partito. Noi con Forza Italia eravamo nati per fare la rivoluzione liberale, eravamo maggioritari, un partito leggero all'americana. Ci siamo ridotti a difendere l'esistente e in pochi anni abbiamo perso otto milioni di voti, il Pd solo tre e infatti loro riescono ancora a reggere in queste elezioni amministrative». Qualcuno nel partito dà la colpa all'astensione, per altri la fine di Alfano sembra segnata. E' già ripartita la fronda contro il segretario? «Ripeto non è un problema di persone, perdiamo perché il partito è inadeguato. Alfano è la difesa dell'esistente ma non ha colpe personali. Berlusconi ci può salvare ma il suo ritorno ha nascosto le difficoltà che aveva il partito e che sono riemerse in queste elezioni. Spiegare tutto con la forte astensione non è corretto, quella è solo una parte dei motivi per cui abbiamo perso. Neppure ai tempi di Forza Italia avevamo mai avuto un tracollo simile». Quindi ora che fate, chi vi salva è sempre Berlusconi? «Ah non lo so, ripeto: o cambiamo oppure... io sono veramente avvilito, qualcuno almeno convochi una riunione in cui si possa discutere di queste cose. Berlusconi certo, solo lui è in grado di riprendere il filo. Certo prima o poi bisognerà discutere di ricambio generazionale, a cominciare da me». A proposito di ricambio, vogliamo parlare di Treviso? «Ecco appunto: tutto quello che si poteva fare di sbagliato, noi a Treviso lo abbiamo fatto. C'era un imprenditore stimato, Massimo Zanetti, un nostro ex senatore di Forza Italia e noi cos'abbiamo fatto? Abbiamo candidato uno che a fine mandato avrebbe compiuto 91 anni. Un capolavoro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA