Uruguay in Venezuela Una sfida cruciale per il Mondiale 2014
di Alessandro Taraschi Due partite delle qualificazioni mondiali. Due stati d'animo diametralmente opposti nell'affrontarle. Uruguay e Giappone, che da sabato penseranno alla Confederations Cup, prima di tuffarsi nell'avventura brasiliana oggi dovranno confrontarsi con altre due sfide di avvicinamento alla rassegna iridata del prossimo anno. Se il Giappone di Alberto Zaccheroni però al Grand Hamad Stadium di Doha, dove sfiderà l'Iraq, potrà vivere il match alla stregua di un'amichevole, l'Uruguay allenato da Oscar Washington Tabarez dovrà giocare alla morte a Puerto Ordaz, in casa del Venezuela. Per la Celeste i novanta minuti di oggi hanno il sapore dell'ultima spiaggia. Se non risponderanno all'appello Edinson Cavani e compagni vedranno compromesse le loro residue chance di agganciare il treno che porta alla Coppa del mondo. Con una vittoria esterna, invece, si rimetterebbero in corsa, agganciando proprio il Venezuela che attualmente occupa il quinto posto del girone sudamericano, quello valido per gli spareggi, con 16 punti, tre di vantaggio sui più blasonati rivali. Dopo il brillante Mondiale in Sudafrica e il successo in Coppa America, l'Uruguay non è riuscito ad ingranare nelle gare di qualificazione e ora si trova con le spalle al muro e nell'impossibilità di volgere subito l'attenzione alla Confederations Cup. Il rischio infatti è che il torneo in Brasile anziché preparatorio al campionato del mondo del prossimo anno si riveli fine a se stesso. Una grande vetrina e un momento per dimostrare il proprio valore, per carità, ma di certo meno importante dell'appuntamento in calendario tra dodici mesi. Per scongiurare il pericolo occorreranno i tre punti nel match di oggi. Un orecchio sarà anche al risultato di Colombia-Perù, con i biancorossi che stazionano proprio tra Venezuela e Uruguay in classifica, a quota 14. Tabarez, dunque, potrà pensare al primo incontro della Confederations Cup contro la Spagna (domenica alla mezzanotte italiana) solamente da domani. Ben diverso lo spirito di Zaccheroni. Lui è i suoi Blue Samurai, pur volendo onorare fino in fondo le qualificazioni, nella gara contro il fanalino del girone Iraq avranno modo di testare le soluzioni da opporre sabato al Brasile, nell'esordio ufficiale della coppa che anticipa i Mondiali. Loro il biglietto il 2014 se lo sono già assicurati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA