San Getulio, una festa storica
GAMBOLO' Era gremita di fedeli la chiesa di San Gaudenzio in occasione della visita del cardinale Dionigi Tettamanzi, giunto ieri mattina a Gambolò per celebrare la messa in onore del patrono gambolese. Da 229 anni un cardinale non veniva in visita a Gambolò, un avvenimento che ha commosso i fedeli gambolesi e chiuso i festeggiamenti per San Getulio. Nel corso dell'omelia l'arcivescovo emerito di Milano nonché amministratore apostolico della diocesi di Vigevano si è rivolto soprattutto alle persone in difficoltà e ai numerosissimi giovani presenti in chiesa. «Vorrei entrare in tutte le case segnate da fatica e sofferenza per portare un messaggio di speranza – ha detto il cardinale Tettamanzi -. Voglio inoltre porgere un saluto ai giovani e chieder loro di aiutare genitori, anziani e le persone che incontrano sulla loro strada a esser gioiosi e sereni». Sono stati proprio i bambini e i ragazzi a dare un tocco di vivacità alla funzione, con canti e le magliette gialle del Grest, un'energia che ha toccato il cardinale. «Ho trovato una comunità molto vivace – ha commentato dopo la messa il cardinale –. E' l'inizio dell'estate e oratorio e centri estivi diventano luoghi educativi, ma anche profondamente umani che aiutano a sviluppare le relazioni». Tettamanzi ha svicolato le domande sul nuovo vescovo: «Sono in attesa di notizie, come voi». Elisabetta Magnani