Fossati: «È la mia vittoria più bella»
PAVIA «Ci siamo guadagnati sul campo la serie B e adesso ce la teniamo stretta. E' una vittoria che mi ripaga anche delle amarezze che ho dovuto sopportare»: nel giorno della festa, il presidente dell'Edimes Gabriele Ripa si toglie qualche sassolino. E il futuro? Bolle già qualcosa nella pentola dell'Edimes? «Per adesso ci godiamo questi giorni di gioia – risponde Ripa –. Poi parleremo con lo sponsor e ragionereremo della squadra». Squadra da serie B, naturalmente. Nella promozione della Edimes c'è la favola di Roberto Fossati: il play, pavese purosangue, alla fine della partita di Torino era commosso quasi alle lacrime. «Ho iniziato la stagione a Ostuni, ma dopo tre mesi me ne sono dovuto andare perché c'erano problemi economici – attacca Fossati – quando mi è stata offerta l'opportunità di giocare nella squadra della mia città, ho accettato immediatamente. Sono arrivato a campionato iniziato, ma da quando ho iniziato ad allenarmi con questo gruppo eccezionale mi hanno fatto sentire uno di loro e questa è stata anche forza che ci ha fatto arrivare sin qui, perché non è facile giocare con i favori del pronostico e confermarsi partita dopo partita». Non c'era il gruppo di amici che lo hanno sempre supportato in questa stagione e con i quali ha festeggiato ieri sera, ma c'era il papà. «E' una sensazione meravigliosa – continua Roberto – mio padre non era mai venuto a vedermi ed ha assistito a questa vittoria. Da pavese questa promozione per me vale doppio, sono emozionato come quando ero un bambino, stento quasi a crederci». Pavia ha vinto la finale passando attraverso le forche caudine di Oleggio e Domodossola. «Nei turni di play off precedenti è aumentata la consapevolezza nei nostri mezzi – spiega Fossati – giocare due gare dentro o fuori è servito moltissimo, specie quella con Domodossola, che è squadra ostica, durissima. L'episodio che ha cambiato la storia dei play off è stata la palla recuperata da Benevelli a 8" dalla fine trasformato in contropiede vincente in gara-1 contro Domodossola». Fossati ha conquistato la terza promozione in carriera. «La prima però con Pavia – ci tiene a sottolineare – dedico questa vittoria a mio nonno Giulio. Era il mio primo supertifoso fin da quando ero bambino. Veniva a trovarmi anche quando giocavo lontano da Pavia. E' stata una persona molto importante per me. Ho lasciato Pavia 14 anni fa, ma sono tornato nell'anno giusto per dare il mio contributo. Sono stato fortunato come può esserlo un giocatore che porta la squadra della sua città in alto». Maurizio Scorbati