Garlasco, nonni e nipoti a lezione di giardinaggio

GARLASCO L'anno scolastico è giunto al termine, e gli studenti festeggiano, questa volta però insieme ai loro nonni! Per la prima volta le scuole elementari di Garlasco hanno chiuso le lezioni con "Nonninfesta", la celebrazione di quanto imparato e realizzato durante l'anno assieme alla esaltazione della figura dei nonni. «Ci siamo basati sulla tematica interdisciplinare che abbiamo affrontato quest'anno, chiamata "Un'esplosione di benessere" - spiega la coordinatrice Rita Motta - e senz'altro i nonni attivi e in piena forma non si sono fatti attendere e hanno dato una grande mano nell'organizzare». Maria Angela Preceruti, insegnante delle classi terze e membro della commissione organizzativa, descrive l'aspetto principale della manifestazione: «Il giardino scolastico, ripulito e rimesso a nuovo dagli adulti, è simbolico del passaggio di consegne tra generazioni: le oltre 500 piantine interrate dagli studenti provengono in buona parte dai vivai dei loro nonni, e i nostri piccoli si occuperanno di farle crescere». Ieri è stato il culmine della festa, con tutte le classi riunite in cortile a cantare, ma il tutto si è protratto per circa un mese. Nonna Vanda è anche stata eletta "Sindaco per un giorno" della scuola e ha avuto il compito di coordinare gli sforzi dei suoi coetanei, come Giancarlo Azzeni, che della sua esperienza dice: «Abbiamo messo in piedi tutto nel giro di pochi giorni, comunque è stato davvero bello anche se faticoso». Nonno Giancarlo della sua vita scolastica ricorda: «Ora ci sono molte più comodità, i ragazzi sono seguiti e decisamente accuditi, mentre noi non avevamo nemmeno lo scuolabus e dovevamo andare a scuola a piedi dalle cascine e avevamo una sola maestra. Comunque, è sempre bello potersi rivedere in loro quando cominciano a scoprire il mondo». Un altro dei tre "supernonni" che da soli hanno rimesso a nuovo il giardino, Battista Gervasi, afferma: «Ci siamo autofinanziati per questo lavoro, anche per non gravare sul bilancio scolastico. Rimuovere sassi e radici è stato pesante, ma il risultato ci appaga». Per non smentire la sua immagine di persona dinamica, nonno Battista chiude l'intervista con: «Scusate, ma devo andare, altrimenti faccio tardi per la palestra». Federico Tiraboschi