Università, i test slittano a settembre si discute sul "bonus"

ROMA La novità è durata pochissimo. I test d'ingresso alle facoltà a numero chiuso anticipati dall'ex ministro Profumo a luglio, slittano a settembre, come da tradizione. A spingere in questa direzione sono state sia le polemiche sul «bonus maturità», quest'anno per la prima volta il voto ottenuto all'esame di Stato pesa sulla valutazione del test, sia la quasi sovrapposizione fra test universitari ed esami di maturità. Tra l'altro la decisione di anticipare i test a luglio, secondo i rettori, aveva fatto registrare un calo nelle iscrizioni. Si torna indietro, dunque. Mercoledi prossimo il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza firmerà un decreto che sostituirà quello emanato il 24 aprile scorso stabilendo le nuove date dei test: il 3 settembre toccherà ad Architettura; il 4 settembre per Professioni sanitarie; il 9 settembre Medicina e Odontoiatria; 10 settembre Veterinaria. Il provvedimento prevede anche la ridefinizione dei criteri di valorizzazione del percorso scolastico e dunque del controverso «bonus maturità». La questione è complessa. Il decreto Profumo stabilisce che i punti, da 4 a 10, verranno «attribuiti esclusivamente ai candidati che hanno ottenuto un voto almeno pari a 80/100, rapportato alla distribuzione dei voti ottenuti dagli studenti che hanno conseguito la maturità nella stessa scuola nell'anno scolastico 2011/12». Sono state proprio le tabelle, che spiegano come convertire il voto di maturità in punti bonus, a far emergere disparità tra città e città, ma anche tra scuola e scuola. «Stiamo cercando di cambiare il meccanismo di assegnazione del bonus, in modo - ha assicurato il ministro Carrozza - da andare verso una maggiore equità nel rispetto della legge». Perché la norma che stabilisce il numero dei punti da assegnare (da 4 a 10) è contenuta in un decreto legislativo (epoca Fioroni) e non ci sono i tempi per intervenire. Tra le ipotesi c'è quella di alleggerire il peso del bonus, riducendo il numero dei punti attribuibili. Il decreto in gestazione mantiene comunque la graduatoria nazionale, prevede l'emanazione da parte delle università di nuovi bandi entro il 25 giugno e, lo stesso giorno, la riapertura delle iscrizioni sul portale Universitaly. Inoltre, fissa al 18 luglio la nuova scadenza per le iscrizioni on line e al 25 luglio quella per il pagamento dei contributi di iscrizione presso le Università. In attesa di vedere quale sarà la soluzione ideata dai tecnici di viale Trastevere per risolvere la spinosa questione «bonus» il rinvio del test è stato bene accolto da parte delle associazioni studentesche che colgono l'occasione per reclamare, a questo punto, un confronto più ampio sul tema dell'accesso all'università.