«Pronti a cercare un acquirente»
PAVIA «E' una grande emergenza», dice il presidente della Provincia Daniele Bosone che ha subito rintracciato il presidente di Merck Italia Pierluigi Antonelli: «Mi ha confermato la disponibilità a fare un percorso insieme alle istituzioni per trovare una risistemazione dei 270 lavoratori. Da parte sua c'è attenzione per i dipendenti, ma anche la conferma dell'irrevocabilità della decisione». Bosone che domani sarà insieme al sindaco all'incontro in Comune con i vertici Merck dice che «bisogna agire compatti tra le istituzioni per salvare l'occupazione». Più morbidi invece a Confindustria Pavia: «Siamo rimasti colpiti da questa notizia che abbiamo avuto poco prima dell'incontro tra l'azienda e i sindacati – dice Piero Maccarini –La Merck è un polo di eccellenza di Pavia, il colpo è grosso. Rispettiamo le scelte strategiche del gruppo, ma ci sentiamo impegnati ad aiutare l'azienda a ricollocare i dipendenti trovando un acquirente». Stesso tono il neo presidente Alberto Cazzani: «Siamo estremamente dispiaciuti perchè la Merck è una presenza storica. La chiusura è pesante. Anche noi saremo alla ricerca di gruppi disposti a rilevare l'azienda». Il consigliere regionale Giuseppe Villani è preoccupato e annuncia che sarà «in prima fila per impedire in ogni modo la chiusura». A detta sua bisogna «costituire subito un tavolo con tutte le istituzioni perchè la Merck non deve chiudere, altrimenti sarebbe un colpo decisivo alla nostra provincia». Il collega Angelo Ciocca parla di fulmine a ciel sereno e sbotta: «Un'azienda che ha fatto profitti nel territorio e con il capitale umano che vi lavora non può dare una notizia così. Non è accettabile che si dia il benservito ai lavoratori. Bisogna fare quadrato». Telefono muto per la consigliera M5s Iolanda Nanni. (l.l)