City farm, tappa per 300 bambini

LANDRIANO Per concludere il progetto di Educazione alla Campagna Amica, la Coldiretti ha scelto la city farm, una fattoria didattica che ieri mattina ha ospitato più di 300 bambini delle scuole elementari. Hanno visto da vicino mucche e vitellini, i pavoni e i loro piccoli, faraone, capre, l'oca padovana che covava, riparata in una delle tante casette di legno che si trovano lungo il tragitto percorso dai bimbi, accompagnati da insegnanti e dal personale della Coldiretti. «E' il contesto ideale per avvicinare i bambini alla conoscenza della natura, dei suoi prodotti e del territorio – spiega Wilma Pirola, delegata provinciale e regionale di Donne Impresa - . L'obiettivo del progetto è quello di diffondere la territorialità e la stagionalità dei prodotti e valorizzare l'ambiente in cui si vive». «L'iniziativa intende trasmettere i principali valori del made in Italy – sottolinea Giuseppe Ghezzi, presidente di Coldiretti -. Portiamo avanti la nostra battaglia contro la globalizzazione, ricordando i vantaggi in termini economici e di salute». E ai piccoli alunni della primaria, che ieri sono stati coinvolti in diversi laboratori didattici, il contatto diretto con la natura è piaciuto. «Non avevo mai visto così da vicino tutti questi animali» dice Chiara Balzo che ha 10 anni e indossa la fascia di vicesindaco. E' toccato a lei e al sindaco Roberto Aguzzi il compito di accompagnare il prefetto di Pavia Giuseppa Strano nella passeggiata all'interno della fattoria didattica. Per il parroco, don Armando Curti, si tratta di «un'esperienza importante che consente di valorizzare meglio quello che arriva sulle nostre tavole». «Papa Francesco – dice don Armando – ci ha ricordato la necessità di non sprecare cibo e l'importanza di custodire il creato». Si rivolge ai piccoli don Franco Tassone alla cui associazione, Il laboratorio di Nazareth, sarà devoluto il ricavato della vendita delle borse realizzate dai giovani studenti: «Dovete essere voi i protagonisti di un mondo più solidale». Ad occuparsi del progetto Educa, che in provincia ha coinvolto 5mila alunni, è Annamaria Seves che spiega: «Si sono svolte in classe lezioni per educare i nostri ragazzi ad una corretta e sana alimentazione». Stefania Prato