Viale Lungoticino «La sosta selvaggia intralcia i pedoni»
Buone notizie per gli appassionati dei cani. L'assessore Fabrizio Fracassi (foto) ha annunciato ieri che è disponibile per lo sgambamento l'ex parco sensoriale di via Simonetta e che stanno per essere ultimati quelli al parco Leopardi. La richiesta di spazi verdi per gli amici a quattro zampe era giunta dal consigliere comunale Sergio Maggi, che aveva raccolto le firme di alcune decine di appassionati. Ieri, dunque, l'assessore ha annunciato la disponibilità di queste aree. Insieme a lui c'era Raffaella Rascio con il proprio cane, Ralph. «Finalmente – ha spiegato – le nostre richieste sono state accolte. Con queste due aree, credo che gli appassionati come me abbiano a disposizione una risorsa importante per consentire ai propri animali di correre e divertirsi. Mi auguro che tutti si attengano alle regole, perchè i padroni che non rispettano impegni come quello a rimuovere la cacca del cane, danneggiano anche quelli più educati di loro». di Fabrizio Merli w PAVIA Il Lungoticino offre, a pavesi e turisti, una delle più belle passeggiate che si possano immaginare in una città fluviale. Peccato che, a intralciare questo percorso, vi siano sovente le autovetture di chi non rispetta le regole stabilite per il parcheggio. Si tratta di situazioni che, nonostante il comando della polizia locale si trovi letteralmente dietro l'angolo, si verificano abbastanza spesso. La sosta sul Lungoticino Sforza è stata regolamentata in modo preciso dal Comune. Tra il margine della carreggiata e il marciapiede sono state tracciate le strisce blu della sosta a pagamento. Ovviamente, trattandosi di un viale alberato, gli spazi sono quelli compresi tra una pianta e l'altra. Per rendere ancora più chiara l'indicazione, un cartello spiega con un'immagine come si dovrebbe parcheggiare: in modo parallelo alla strada. Per una vecchia consuetudine, invece, la gran parte degli automobilisti lascia l'auto in sosta a «lisca di pesce», cioè in direzione obliqua rispetto al senso di marcia. Il risultato è che le auto, soprattutto quelle più voluminose, invadono il marciapiede con la parte anteriore. «Già in passato – spiega il consigliere comunale Francesco Adenti – si era intervenuti per evidenziare che parcheggiare l'auto in modo scomposto e senza rispettare gli stalli limita l'utilizzo del marciapiede da parte dei cittadini, soprattutto anziani e delle mamme con bambini. Eppure, gli abusi proseguono». Basta fare una passeggiata per rendersi conto che molto spesso, i pedoni sono costretti ad addossarsi alla balaustra per poter superare i "colli di bottiglia" costituiti dal muso delle autovetture. E la situazione diventa ancora più compessa quando riguardi una persona con disabilità o, appunto, una mamma che spinga un passeggino. Eppure la passeggiata lungo il Ticino, con vista panoramica sul Borgo, è una delle caratteristiche tipiche di Pavia.