Mede, 20 senza stipendio «Contratti di solidarietà»
di Anna Ghezzi wMEDE Dopo due ore e mezza di assemblea i venti lavoratori della Sermeca di Mede hanno votato a favore del contrato di solidarietà, ovvero della possibilità di un accordo con l'azienda per diminuire orario di lavoro e stipendio pur di tutelare l'occupazione e ricevere almeno parte dei soldi che non hanno ancora ricevuto dalla fine del 2012. «I venti dipendenti, per la maggior parte impiegati, solo 5 impiegati nel reparto produzione, devono ancora ricevere la tredicesima e gli stipendi di aprile e maggio – spiega Massimiliano Preti, della Fiom Cgil – .Dopo l'incontro del 22 maggio avevamo chiesto un piano di rientro: l'azienda nei giorni scorsi ha versato almeno la metà dello stipendio di febbraio». La Sermeca si occupa di opere architettoniche, di serramenti, è un'azienda che mescola tecnologia e design in un settore fortemente legato all'edilizia. «Trasformare materiali in tecnologia – si legge sul sito web – Acciaio inox, alluminio, rame, lavorati e assemblati in una sintesi perfetta di automazione tecnologica ed esperienza artigiana. I lavoratori hanno per la maggior parte tra i 40 e i 50 anni, una minoranza è a tempo determinato, gli altri sono tutti assunti, c'è chi lavora nell'azienda da oltre trent'anni. «Le persone sono fortemente preoccupate – afferta Preti – Noi stiamo monitorando la situazione dopo che, qualche mese fa, ci è stata fatta una segnalazione per il mancato pagamento di uno stipendio. E' emersa la difficoltà economica di un'azienda che sostiene che la carenza di liquidità sia riconducibile a un appalto pubblico non andato in pagamento». Si tratterebbe del pagamento di un lavoro di grossa entità realizzato per un ospedale piemontese. Ma per il sindacato non è comunque una giustificazione: «Noi continuiamo a sostenere che in questi casi sia necessario fare ricorso a strumenti alternativi tipo contratto di solidarietà, perché un lavoratore che si reca in azienda deve essere retribuito e non si può non pianificare piano di rientro. Il contratto di solidarietà garantirebbe per un certo periodo il mantenimento dell'occupazione e il pagamento, almeno in parte, dello stipendio. Auspicando che il decreto sblocca crediti possa in breve tempo aiutare l'azienda a risolvere i suoi problemi». L'assemblea ha votato dunque a favore dell'accordo, e i rappresentanti sindacali hanno subito portato la proposta alla direzione dello stabilimento di Mede. L'azienda si è impegnata a dare una risposta entro lunedì, fanno sapere fonti sindacali