L'Azienda assume rianimatori Ma resta il nodo-Neurologia

VOGHERA L'ospedale civile di Voghera è a corto sia di medici specialisti - con la situazione più delicata a Neurologia - sia di infermieri professionali, con la perdurante emergenza a Medicina interna punta dell'iceberg dei vuoti in corsia. Le carenze sempre più pesanti di personale sono al centro di una due giorni di confronto serrato tra le organizzazioni sindacali e l'Azienda. Ieri primo round, sul tappeto i casi delicati di Neurologia, Rianimazione e Laboratorio analisi. Il sindacato dei medici ha strappato al direttore generale Daniela Troiano (la delegazione trattante era completata dai direttori sanitario e amministrativo, Bonaffini e Beatrice) l'impegno per l'assunzione di tre anestesisti rianimatori, due destinati al presidio dell'Oltrepo, uno alla Lomellina. I ranghi sono incompleti sia al civile di Voghera, che all'ospedale di Stradella-Broni. Quanto a Neurologia, ancora nessuna risposta dalla direzione generale della sanità lombarda alla richiesta di mettere a disposizione i fondi necessari per reclutare due neurologi e altrettanti infermieri professionali, unità di rinforzo che permetterebbero di attivare la guardia medica notturna e di far partire - finalmente - l'unità di emergenza anti-ictus (sulla stroke unit continua, intanto, la raccolta di firme promossa dal Pd, già arrivata a quota 400: sabato dopo le 17 nuovo banchetto in piazza Duomo con i deputati pavesi Ferrari e Scuvera). Ma la manager della sanità provinciale ha promesso ai suoi interlocutori che farà di tutto per insistere con la Regione e sfondare la porta dei finanziamenti. Il sindacato ha insistito anche per l'attivazione in tempi brevi di una guardia di anestesia a Voghera e di una pediatrica a Stradella, sollecitando assunzioni per il laboratorio analisi vogherese, ora in grande sofferenza. Raggiunta, infine, un'intesa sulla continuità assistenziale, che prevede un compenso straordinario di 7.5 euro all'ora.Oggi secondo round, si discuterà sempre a Pavia dell'emergenza-infermieri, particolarmente acuta a Medicina (sei i professionali in malattia), mentre incombono le ferie estive che svuoteranno ancora di più i reparti. (r.lo.)