Crescita sfratti, Pavia prima in Lombardia

PAVIA Nel 2012 in provincia di Pavia sono stati eseguiti 564 sfratti, il 50% in più rispetto al 2011, e ne sono stati richiesti 1215 (di cui 1192 per morosità). Pavia stacca di oltre 30 punti tutte le altre province: seconda infatti è Lodi con 396 sfratti e un incremento del 17,51 per cento, a Milano, Mantova e Sondrio le esecuzioni sono addirittura calate di oltre il 30%. «Il dato di Pavia del 2012 fa davvero impressione – spiega Pierluigi Albetti, Sunia Cgil – Rispetto al 2011 abbiamo il primato in Lombardia sull'incremento globale degli sfratti e sugli sfratti eseguiti. Se continua così si conferma la nostra previsione, ovvero che saranno interessate da sfratto quasi il 15% delle famiglie in affitto da privati». «Non basta nemmeno più l'assistenza – spiega Tino Negri, Sicet Cisl – ma occupare le case non è una soluzione. Il sindaco, presidente dell'Anci, si impegni a portare a livello nazionale il problema delle risorse e della graduazione della forza pubblica negli sfratti». I sindacati inquilini chiedono a Pavia, Vigevano e Voghera, Aler e prefettura di «esercitare pressioni sui governi per finanziare misure urgentissime», a Regione Lombardia «un cambio radicale dei programmi di investimento, dirottando subito ogni risorsa disponibile sull'edilizia sociale e troncando tutti gli assurdi progetti basati su canone moderato, housing sociale, realizzazione di case destinate alla vendita». Chiedono poi alla Regione di usare «i 141 milioni di euro dei residui Fondi ex-GESCAL, tuttora inutilizzati». Al Comune di Pavia chiedono di lavorare su auto-risanamento, svincolo di alloggi vuoti a canone moderato, assegnazione veloce degli alloggi disponibili e di attivare la procedura per poter riutilizzare almeno una ex-Caserma militare dismessa come ricovero di sfrattati, analogamente a quanto già fatto da Milano». Ieri la rete antisfratto ha fatto un blitz in Comune, ma la giunta era stata spostata. Hanno incontrato dunque l'assessore Cristina Niutta, che si farà portavoce nella giunta di oggi delle loro richieste. «Chiediamo se con 490 sfratti si può parlare di emergenza casa a Pavia oppure no – spiega Alberto De Lorenzis, portavoce della rete – e se è emergenza cosa ha in programma di fare la giunta per affrontarla, con misure altrettanto straordinarie come è straordinario che una famiglia, per non restare senza un tetto, debba aprire una porta e occupare una casa vuota oppure un' area dismesse: un atto forse illegale, ma leciti perché c'è uno stato di necessità». L'assessore ha risposto ponendo l'accento sulla necessità del rispetto delle regole, «Perché se no, chi decide se uno ha più diritto di un altro ad avere la casa? Scavalcare qualcuno in graduatoria non è una strada percorribile», ha detto l'assessore. (a.gh.)