Via Cairoli, raffica di furti «Viviamo nell'angoscia»

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Messaggio esplicito rivolto ai «signori ladri: qui siete appena passati...». Il cartello con la scritta blu in stampatello è affisso alla vetrata degli uffici dello studio tecnico Lac. Siamo in via Cairoli, a pochi passi da piazza Duomo e da piazza Castello. Come dire, pieno centro storico di Voghera. Il titolare, Marcello Labbate, racconta tra l'ironico e il preoccupato: «Ho scritto quella frase per evitare che sfasciassero di nuovo la porta di entrata». Quando l'hanno fatto, qualche notte fa, pensavano a chissà quale bottino, ma si sono dovuti accontentare del contenuto del frigobar, compresi alcuni yogurt. «Hanno arraffato anche un pacco di cambiali già pagate – aggiunge l'imprenditore edile – un avvocato mio amico l'ha ritrovato casualmente in un cassonetto e me l'ha restituito. Più del danno in sè, disturba il fastidio di vedere violata la proprietà». Nessuno nella via, fittamente abitata, ha visto o sentito. Alla Lac, dopo il furto, è arrivata anche la polizia scientifica per rilevare le eventuali impronte. Forse c'è una pista precisa, mentre le forze dell'ordine rafforzano i controlli per fronteggiare l'ondata di furti che sta flagellando la città e dintorni. Di certo commercianti e residenti non trascorrono momenti tranquilli. Accanto alla ditta edile c'è il negozio di pettinatrice di Tiziana Cairati. Qui le visite sgradite sono già state tre, l'ultima in ordine di tempo la notte successiva il blitz da Labbate. «Hanno saccheggiato gli scaffali – spiega – ma ancora devo quantificare con precisione il valore della refurtiva. Così però non si vive affatto bene». Sentimenti condivisi all'altro lato della via. «Da me, fortunatamente, non hanno ancora rubato, ma ho l'angoscia che prima o poi possa accadere – dice Claudia Corlade, che gestisce con il fratello una pasticceria – Abbiamo fatto installare una telecamera, speriamo che basti come deterrente». L'amica e collega Veronica Amato ha un negozio di bomboniere e articoli regalo in via Garibaldi: «Qualche notte fa hanno tentato di forzare la porta d'ingresso – racconta – Non ci sono riusciti, ma hanno causato danni per qualche centinaio di euro. Ormai è uno stillicidio di furti, in giro non si sente parlare d'altro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA