In arrivo 100 operai stranieri scoppia la polemica a Mortara
MORTARA Un centinaio di lavoratori stranieri, per buona parte romeni, stanno chiedendo di trasferire la loro residenza a Mortara. Di fatto sono già in città, però l'amministrazione leghista guidata da Marco Facchinotti promette linea dura sui controlli. Nelle ultime ore, nella pagine pubbliche internet Spotted Mortara e La Voce Mortara, sono rimbalzate le frasi scritte sui propri profili dall'assessore alla sicurezza Elio Pecchenino e dal sindaco Marco Facchinotti. Parole lanciate al pubblico di internet che hanno scatenato il dibattito anche nella realtà. Ieri alla pedalata delle associazioni di Mortara non si parlava d'altro. «Faremo in modo che non vengano qui a prendere la residenza» è il concetto espresso dello stato maggiore dell'amministrazione comunale padana di Mortara. Come detto però i lavoratori romeni, che fanno parte di una ditta siciliana che ha vinto un maxi appalto di manutenzione nella raffineria Eni di Sannazzaro, sono già a Mortara. Vivono nella zona a lato di via Lomellina, in particolar modo in alcuni palazzi di via XXV Aprile. Partono in pullman la mattina presto e tornano la sera: molti di loro al ritorno vanno a fare spesa nel Penny Market di via Lomellina, dato che proprio nel parcheggio di quest'esercizio commerciale si fermano i loro pullman. Al momento è stato segnalato solo un intervento da parte delle forze dell'ordine per un controllo per problemi condominiali in via XXV Aprile. Il dibattito però a Mortara, città che con i suoi oltre 2100 stranieri regolari ha quasi il 15% della popolazione immigrata sul totale dei residenti, si sta infiammando. Va anche detto che a Mortara tanti stranieri sono perfettamente integrati nel tessuto socio-economico locale: le comunità più folte sono i romeni (418), marocchini (315), albanesi (217), tunisini (118), ivoriani (111) e cinesi (109). L'arrivo di un centinaio di lavoratori potrebbe creare problemi soprattutto se non vi fosse il modo di sistemarli adeguatamente, ma pare che i dipendenti della ditta attiva nei cantieri Eni abbiano già trovato una sistemazione. La presenza dei cantieri Eni ha determinato, del resto, a Sannazzaro un aumento molto più consistente di lavoratori italiani e stranieri domiciliati per il tempo necessario ai lavori.(s.b.)