L'ospedale bocciato in inglese

VIGEVANO Fosse stato un compito in classe, avrebbe a mala pena raggiunto la sufficienza. Invece si tratta del "questionario di gradimento dei servizi: area ambulatoriale" dell'azienda ospedaliera della provincia di Pavia, dove nelle due traduzioni inglese e francese, i pazienti madrelingua avrebbero di che sorridere. Nel dettaglio: il primo errore è quello della "s" aggiunta a "information" , un errore classico nella traduzione in inglese: molte persone aggiungono una "s" a "information" e questo perché nella nostra lingua normalmente si usa il vocabolo plurale, ma in inglese "information" è un sostantivo non numerabile, che quindi non può avere il plurale. «Un errore – conferma Georges Piriou, madrelingua francese, traduttore e autore di libri in lingua inglese e francese – quasi per ogni riga. Nella versione inglese è sbagliato dire "waiting time on the phone" che vuole invece la preposizione "over" oppure "at", non si usa l'espressione "not at all satisfied" per tradurre "per niente soddisfatto" bensì "unsatisfied". Tra gli altri errori, poi, spiccano l'utilizzo del termine "ticket", che in inglese non esiste e si traduce con "fee", e "respect for" che dovrebbe essere corretto in "respect of". Infine, per tradurre "nessuna", l'espressione corretta è "none" e non "no one" come riportato nel questionario». Nella versione francese la maggior parte degli errori consistono nel non aver riportato gli accenti, né i trattini tra verbo e soggetto ove richiesto. «In francese – prosegue Piriou – il suono e quindi la pronuncia di una parola, è determinato dal suo accento. Êtes-vous, per esempio, vuole l'accento circonflesso e il trattino tra verbo e soggetto. Importante anche la differenziazione tra maschile e femminile, che in questo questionario non viene riportata. E poi è decisamente scorretta l'espressione "rempli en date" che fa pensare alla data in cui una donna ha iniziato la sua gravidanza, oppure l'utilizzo, come in quello inglese, della parola "ticket" che in francese indica solo il biglietto dell'autobus. E poi ancora, l'espressione "non lo so" è stata trascritta in modo sbagliato, non riportando la "s" di "sais" (je ne sais pas)». Avvertita degli strafalcioni, la direzione dell'ospedale di Vigevano risponde con un «Verificheremo». Selvaggia Bovani