Ticino amaro, Pavia beffata

di Luca Simeone wPAVIA «Ragazzi, restiamo concentrati», urla Paolo Alberico Fiori al suo equipaggio dopo la prima manche vittoriosa. Quasi un presentimento, quello del timoniere dell'imbarcazione del Cus: perché nella seconda la musica cambia di brutto e l'armo pavese accumula da Pisa un distacco che si rivelerà fatale. Naufragano così nel Ticino i propositi di riportare a Pavia il trofeo Curtatone e Montanara, che rimane in Toscana. Non solo, perché i rivali pisani oltre alla 51ª regata Pavia-Pisa si portano a casa pure il trofeo Università di Pavia, battendo in finale l'equipaggio del Cus dei Laghi (Varese-Como). Preceduta dalla prima manche dello scontro Laghi-Milano (con i primi che dominano), alle 17.15 come da programma gli otto fuori scalmo di Pavia e Pisa sono pronti alla partenza all'altezza dell'Idroscalo, per i 500 metri di gara fino all'arrivo posto davanti al barcone dei Vogatori pavesi, con una bella cornice di pubblico (circa quattrocento persone) affacciato sul fiume. Pavia parte dal lato del Borgo, che si rivelerà ben più vantaggioso di quello opposto: dopo qualche decina di metri mette già la prua decisamente avanti, il distacco aumenta e si consolida fino ai quasi 5" all'arrivo. Pisa pare accusare lo sforzo, un paio di vogatori si piegano in due, sfiniti, dopo il traguardo. Mezzora dopo si replica a corsie invertite e stavolta è Pisa a staccare subito, con Pavia tiene che fino quasi a metà percorso, tentando di contenere il distacco. Ma di qui in avanti Pisa scivola via sull'acqua allungando sempre più su Pavia che arranca, pare scoraggiarsi e rendersi conto che la sfida gli sta sfuggendo di mano. Quando in vista dell'arrivo si nota che c'è luce, e abbondante, tra i due equipaggi, si capisce che la sorte della regata è segnata. Esulta Pisa, e nel computo totale sale a 18 vittorie contro le 30 di Pavia, che accusa la seconda sconfitta di seguito dopo quella di un anno fa sull'Arno: non si dà pace per gli errori commessi nella seconda prova e per un successo che sembrava alla portata dopo quella prima manche risultata poi in assoluto la più veloce (considerando anche i tempi di Cus Laghi e Milano). E mentre l'otto con del Cus rientra mogio alla base di Ticinello, Pisa incurante degli sfottò di rito si aggiudica pure la finalissima contro il Cus Laghi (in precedenza nettamente vittorioso su Milano). L'armo tocano sceglie nella prima manche di limitare i danni, vista la partenza dal lato svantaggiato, e disegna una traiettoria che punta verso il Borgo, fino ad accodarsi all'otto del Cus dei Laghi. Ma come contro Pavia, la seconda manche è un trionfo, anche se gli avversari protestano vivacemente dopo l'arrivo per uno scontro poco dopo la partenza, con i toscani accusati di averli ostacolati. Quanto alla Pavia-Pisa, appuntamento tra un anno, stavolta sull'Arno. Risultati. Pisa 3'37"99 (1'51"12 + 1'46"80) Pavia 3'39"88 (1'46"37 + 1'53"51); Laghi 3'51"64 (1'51"12 + 2'00"52), Milano 4'03"91 (2'05"14 + 1'58"77). Pisa 3'42"85 (1'56"06 + 1'46"79) Laghi 3'48"36 (1'49"48 + 1'58"88). ©RIPRODUZIONE RISERVATA