Vino, piace di più se biologico
TORRAZZA COSTE La produzione vinicola in Lombardia nel 2012 è stimata in calo del 15%, ma resta stabile quella di vino di qualità, che incide per l'85%. In particolare, nel 2012 la produzione dell'Oltrepo è diminuita del 9% rispetto al 2011 e del 5% rispetto al 2010. Sono alcuni dei dati emersi in occasione del forum sulla Filiera vitivinicola lombarda, organizzato da UniCredit alla tenuta Riccagioia. Alla tavola rotonda hanno partecipato Enzo Torino, direttore generale di UniCredit Lombardia, Fabiano Giorgi, produttore e presidente del Distretto del vino oltrepadano, Vanis Bruni, consulente agroalimentare, e Antonio Mangiarotti, presidente di Terre d'Oltrepo. Con loro Matteo Marenghi, direttore del Consorzio di tutela. Nel corso dell'incontro è stata presentata una ricerca sul settore vitivinicolo condotta da UniCredit e dal consorzio AAster, i cui risultati sono stati commentati da Riccardo Masoero per UniCredit e da Albino Gusmeroli, ricercatore sociale di Aaster. La ricerca è stata concepita per offrire alle imprese vitivinicole clienti di UniCredit una consulenza sempre più puntuale. «L'analisi evidenzia, tra i fattori critici di successo per le imprese operanti nel vitivinicolo, la ricerca del miglior rapporto tra qualità e prezzo, l'importanza di un posizionamento di mercato che valorizzi il legame con il territorio e la tradizione», hanno spiegato i relatori.Infine, due tendenze che interessano sempre più il settore vitivinicolo italiano: da un lato, l'affermarsi del turismo enogastronomico (+12% nel 2012) e, dall'altro, l'espansione del "biologico", che segna una crescita costante (si è passati da 32mila ettari di vigneti biologici del 2003 a quasi 53mila ettari nel 2011). «UniCredit vuole supportare anche quelle imprese vitivinicole lombarde che, per continuare a crescere in questo delicato momento economico, hanno bisogno di allargare il loro business all'estero,i», ha commentato Enzo Torino.L'impegno di UniCredit a sostegno delle imprese vitivinicole è testimoniato anche dal recente accordo "UniCredit international per il vino" sottoscritto con Confagricoltura, Coldiretti e Cia. (u.d.a.)