Garlasco, cambia il menu della mensa scolastica

GARLASCO Ritocchi al menù della mensa scolastica: così il Comune va incontro alle richieste delle famiglie. Dopo il "blitz"di ispezione che il sindaco, Pietro Francesco Farina, aveva effettuato in compagnia di una mamma alla mensa delle scuole elementari, è stata la volta dell'incontro tra il vicesindaco e assessore ai servizi sociali, Giuliana Braseschi, e i responsabili Asl per il servizio di distribuzione dei pasti. Qualche modifica al menu entrerà in vigore già da questi ultimi giorni di scuola in attesa che a settembre si riparta con piatti nutrienti, ma anche appetibili per gli alunni di asilo ed elementari. «Siamo molto soddisfatti dell'incontro con Asl – spiega l'assessore Giuliana Braseschi – abbiamo elaborato insieme alcune piccole modifiche al menu senza ritoccare l'apporto complessivo a livello proteico e nutrizionale, ma venendo un pochino incontro alle esigenze emerse dalle segnalazioni dei genitori». Cibo avanzato, frutta non toccata nemmeno e alimenti sconditi erano stati gli elementi ravvisati da alcune mamme e papà di alunni che frequentano la mensa scolastica. «Abbiamo spostato i legumi separandoli dai primi piatti in modo tale da rendere più appetibile l'offerta visto che lenticchie o fagioli insieme alla pasta non erano troppo apprezzati dai bambini – prosegue il vicesindaco Braseschi – questi importanti elementi nutritivi verranno però mantenuti come contorni per i secondi piatti o come piccoli "tortini" da servire dopo riso e pasta». Stop a passato di verdure e minestrone nel nuovo "menu estivo" che per i piccoli delle scuole dell'infanzia andrà avanti per tutto il mese di giugno. «Sulla scorta di questa favorevole collaborazione con l'Asl anche a settembre ci saranno ulteriori dettagli che verranno modificati – conclude infine il vicesindaco – la frutta biologica che penalizzava l'aspetto di varietà soprattutto nei mesi invernali verrà sostituita dai prodotti di "Lotta Integrata", una sorta di compromesso tra frutti provenienti da filiere a chilometro zero, ma con qualche scelta in più sulla tipologia da proporre ai bambini». «Infine, quets vicenda dimostra anche una cosa – conclude l'assessore ai servizi sociali – che il dialogo è meglio delle proteste eclatanti. L'unico modo per far sì che eventuali lamentele e richieste siano ascoltate è quello di rivolgersi ai servizi sociali o ai referenti dei genitori». Maria Pia Beltran