Centro estivo solo a luglio La polemica delle mamme
GARLASCO Centri estivi in partenza a Garlasco, ma dalle mamme arrivano le polemiche che si ripropongono ad ogni chiusura delle scuole. Come spesso accade ultimamente, le lamentele di alcuni genitori sono arrivate sulla pubblica piazza virtuale del «Comitato Sicurezza e Senso Civico Città di Garlasco» che raccoglie nella pagina Facebook commenti e segnalazioni da parte dei cittadini garlaschesi. L'ultimo argomento caldo è stato evidenziato da una mamma: «Vorrei sapere perché se le scuole finiscono la prima settimana di giugno noi siamo costrette ad aspettare l'inizio di luglio per poter mandare i bambini al centro estivo del Comune – è la critica della mamma garlaschese – per chi lavora e non ha i nonni a casa che possano badare ai bambini si tratta di una necessità seria, perché il Comune non provvede?». A rispondere al quesito che contiene un esplicito rimprovero alle decisioni dell'amministrazione, è direttamente il vicesindaco e assessore alla cultura, Giuliana Braseschi che dice: «Ci sono anche a Garlasco i centri estivi gestiti dalla parrocchia. Da parte nostra vi è un profondo riconoscimento per l'attività svolta dalle parrocchie del nostro territorio, mi riferisco alla Beata Vergine e al santuario della Bozzola – dichiara Braseschi – non vogliamo sovrapporci con i centri estivi che cominciano la seconda settimana di giugno e raccolgono un'ampia partecipazione da parte di bambini e ragazzi garlaschesi, in secondo luogo il motivo per cui il centro estivo comunale inizia a luglio è che considerando il mese di giugno non abbiamo abbastanza adesioni da far partire il servizio, ci sono meno di 15 famiglie interessate a questo discorso». Le novità però non mancheranno: se lo scorso anno il tema sviluppato dal centro estivo del Comune erano le fiabe, i maghi e le principesse l'estate garlaschese prevede invece tanto sport: «Abbiamo ragionato sul fatto che solo una bassa percentuale di ragazzi prosegue con lo sport anche in forma privata oltre all'educazione fisica prevista a scuola – prosegue il vicesindaco – quest'anno quindi abbiamo deciso di dedicare il centro estivo agli sport, coinvolgendo le associazioni sportive che insistono sul nostro territorio e che parteciperanno a titolo gratuito». Uno sport al giorno per far divertire i bambini dai 6 ai 13 anni: dalla pallavolo al calcio, dal basket alle arti marziali, spazio alla fantasia, al gioco e al movimento per il centro estivo comunale. Sperando, da parte del Comune, che i genitori stemperino la polemica sull'avvio ritardato. Maria Pia Beltran