«In Oltrepo una sola squadra da Lega Pro»

STRADELLLA Luigi Maggi, uomo forte dell'Oltrepo, dà la benedizione finale all'unione per una squadra che unisca le anime di Voghera e Stradella. «Era un'ipotesi del sindaco Barbieri e adesso dopo tre o quattro colloqui si sta delineando un progetto concreto – spiega –. Si parte con l'organizzazione dell'Oltrepo e con le nostre competenze: lo staff sarà quello dell'Oltrepo. Noi metteremo in campo soluzioni che ampliano il dialogo con Voghera: il consiglio della società potrà essere allargato con persone indicate dall'amministrazione comunale di Voghera. Vogliamo dare una mano perché il Voghera non scompaia: faremo capire ai tifosi che il futuro riguarda tutto il territorio. Vogliamo trasferire con il calcio un messaggio andando a chiedere alle forze economiche di darci una mano. Sappiamo che Voghera ha una storia calcistica diversa da Stradella e pretende qualcosa in più. E' un progetto di lavoro di tre anni per raggiungere categorie superiori. Le giovanili? Vogliamo tenere attivo il campo a Stradella e con Voghera parleremo di dividere gli impegni calcistici. A Voghera si giocherà, ma la Coppa Italia e qualche squadra giovanile potrà giocare a Stradella». I tifosi possono sperare nella serie D? «E' un discorso economico affrontabile, ci iscriveremo in Eccellenza e poi faremo una domanda di riserva per andare in D. Noi garantiamo come organizzazione e tranquillità di potercela fare». Chi sarà il presidente? «Ad oggi è Vercesi e a noi va bene. Nel momento in cui ci saranno altri arrivi nel direttivo esamineremo le cose». di Stefano Romano wPAVIA Una sola squadra per tutto l'Oltrepo. «Ma una squadra di livello che nel giro di tre anni arrivi tra i professionisti». E' il progetto del sindaco Carlo Barbieri che non ufficializza ancora il matrimonio tra l'Ac Voghera (in serie D) e Sbc Oltrepo (in Eccellenza), ma lascia intendere che l'accordo è a un passo. Trovare l'accordo è necessario per tirar fuori il Voghera dal pantano in cui è finito: pantano profondo se si considera che ieri alla società è stata tagliata la luce per una serie di bollette non pagate. Accordo necessario, ma non sufficiente: per iscriversi alla stagione 2013-2014 bisogna trovare i soldi e bisogna anche fare in fretta visto che iscrizione e fidejussione si devono pagare entro il 5 luglio. Quaranta giorni di tempo, ma solo in teoria, perchè nel frattempo bisogna fare chiarezza sui conti e trovare degli sponsor che garantiscano la sostenibilità del progetto. Il progetto, appunto. Quello che ha in mente il sindaco Carlo Barbieri va al di là del calcio. Parecchio al di là del calcio. «Una squadra di calcio non deve solo divertire i suoi tifosi e portare allo stadio tanta gente – spiega il sindaco di Voghera –. Oggi una squadra di calcio deve essere l'ambasciatrice del territorio che rappresenta. E se si tratta di una squadra di professionisti, il suo raggio di azione sarà più ampio e, quindi, più appetibile per gli sponsor. Voghera è la capitale dell'Oltrepo? Allora la squadra di Voghera sia la squadra di tutto l'Oltrepo, con l'apporto di tutte le forze del territorio. Le ricadute di immagine faranno bene a tutti, non solo a Voghera». Bene, ma stiamo parlando di calcio. Se la squadra di Voghera non si chiamerà più Voghera, i tifosi potrebbero avere qualcosa da dire. E anche più di qualcosa. «Voghera è il centro di riferimento per l'Oltrepo: non vuole egemonizzare lo sport di un territorio identificato e riconoscibile, e penso si debba metter al servizio di tutti. Proprio perchè è il ruolo di capofila che le compete». Restiamo al calcio, sindaco: per arrivare in tre anni fra i professionisti si deve ripartire dalla serie D. La Voghe ha conquistato il titolo sul campo, ma servono fondi per iscriversi al campionato e preparare la squadra. «Il Comune di Voghera ci ha messo la faccia e quindi la trasparenza finanziaria si deve dare per scontata. Controlleremo i conti e sulla base di quanto avremo a disposizione decideremo se ripartire dall'Eccellenza o dalla serie D». Ma il Comune è pronto ad aprire i cordoni della Borsa? E se le casse piangono è disposto a mobilitare l'Asm? «Il Comune non può finanziare una squadra di calcio se non per aiutare il settore giovanile. E L'Asm non entra in questa partita. I soldi devono arrivare da un territorio che avrà vantaggi prima di immagine e poi economici da un'operazione di questo tipo». Sponsor, quindi, ma il periodo non dei migliori per trovare chi sia disposto a investire nel calcio e nello sport i ìn generale. «Appunto: se il periodo è difficile, è meglio non disperdere le forze. Tutti i paesi possono e devono avere la loro squadra che gioca in un campionato adeguato alle possibilità. Ma una squadra di professionisti di riferimento per tutto l'Oltrepo è la strada migliore per attirare investotori da tutto il territorio».