Assalto alla gioielleria, arrestato 20enne
di Adriano Agatti wCORTEOLONA Una rapinatore è rimasto intrappolato tra le due porte della gioielleria mentre i tre complici sono fuggiti con un bottino di circa centomila euro in gioielli. Adrian Bostin, un romeno di 20 anni, domiciliato a Vigevano, è stato arrestato con l'accusa di rapina aggravata e sequestro di persona. Il giovane è stato rinchiuso nel carcere di Torre del Gallo di Pavia dove dovrà essere interrogato. E' caccia ai complici, tra cui ci sono due donne. Nel corso della rapina sono rimasti feriti la titolare Luisa Emanuele di 51 anni (ha riportato contusioni ai polsi e alle caviglie perchè è stata legata) e Santo Baccalini, un uomo di 45 anni entrato nella gioielleria per aggiustare un braccialetto. Adrian Bostin lo ha colpito con un oggetto preso nel negozio e gli ha procurato una contusione cranica. La drammatica rapina è avvenuta, ieri mattina verso le dieci, alla gioielleria Emme Oro di via Cardinal Maffi, a poche decine di metri dalla caserma dei carabinieri. Ecco una prima ricostruzione. I quattro rapinatori sono arrivati a Corteolona a bordo di un'auto bianca che è stata poi ritrovata a Belgioioso. Due di loro, un uomo e una donna, sono entrati nella gioielleria. Dentro c'era la titolare Luisa Emanuele. I due hanno fatto finta di essere clienti: dovevano solo eseguire la prima parte di un piano studiato a tavolino. «Dobbiamo acquistare una catenina d'oro», hanno spiegato alla commerciante. Luisa Emanuele ne ha mostrata una ma i due non erano soddisfatti. «Ce ne fai vedere altre?», hanno chiesto di nuovo. Cosi la titolare della gioielleria ha aperto la cassaforte e ne ha tirata fuori una seconda. Intanto alla porta si è presentata un'altra coppia: Adrian Bostin con una ragazza molto giovane. Luisa Emanuele ha aperto e ha continuato a servire i primi clienti. «Ci fa vedere anche la catenina esposta in vetrina?», ha chiesto la donna. La titolare della gioielleria si è avvicinata alla vetrina e ha voltato le spalle ai finti clienti. I rapinatori si sono avvicinati e uno le ha messo intorno al collo uno straccio per impedirle di urlare. Gli uomini l'hanno trascinata sul pavimento e le hanno legato mani e piedi con delle fascette di plastica. Le donne hanno fatto razzìa dei gioielli presi dalla cassaforte e nei cassetti. Luisa Emanuele è stata trascinata dietro il bancone. «Stai zitta», ripetevano. Una volta preso il bottino, il rapinatore ha aperto le porte ed è uscito seguito dalle complici. Adrian Bostin non è stato fortunato. Luisa Emanuele è infatti riuscita a liberarsi una mano e ha bloccato la doppia porta. «Apri subito, apri subito», urlava il giovane rapinatore disperato. La donna non ha ceduto e, nel frattempo, è arrivato Santo Baccalini, il cliente. La commerciante gli ha aperto la porta e quando è entrato ha iniziato a urlare: «Chiama i carabinieri, chiama i carabinieri». A questo punto l'uomo, che lavora alla Croce azzurra di Chignolo, ha cercato di soccorrerla ma Adrian Bostin lo ha colpito in testa. Poi è scappato ma è rimasto intrappolato tra le porte. In pochi minuti sono arrivati i carabineri di Corteolona con i colleghi di Chignolo e del nucleo radiomobile di Stradella. Adrian Bostin è stato immobilizzato e portato in caserma. I feriti sono stati medicati dal personale del 118 e Luisa Emanuele è stata accompagnata in ospedale. E' partita la caccia ai complici: le indagini sono coordinate dal capitano Francesco Spera.