Carbone: Pala scelta giusta per Pavia

PAVIA «Quando torno a Pavia mi sento sempre a casa: per quello che ho ricevuto e per l'affetto che mi lega ad ambiente, a tifosi e amici. E se un giorno ricevessi una chiamata per la panchina azzurra tornerei di corsa». Benny Carbone conclusa l'attività sulla panchina del Vallèe d'Aoste, oggi impegnato nei play out del girone A di Seconda divisione (sconfitto 2-0 in casa all'andata dal Rimini e quindi ad un passo dalla serie D), sta alla finestra per poter provare a programmare una stagione dall'inizio per il prossimo campionato. E non sarebbe un colpo di scena anche una sua avventura all'estero, in Inghilterra. «E' un calcio dove ho fatto bene, ci sono stato sei anni ed il mio nome sicuramente è rimasto nel cuore a qualcuno e non nascondo che qualche discorso l'ho fatto in queste settimane – confida Benny Carbone – Middlesbrough ? Ho chiuso lì la mia avventura in Inghilterra, ma non è l'unica società con cui si potrebbe eventualmente impostare un discorso in Inghilterra. Qualche abboccamento c'è anche in Italia in Lega Pro. Quello che conta dopo le ultime esperienze che ho avuto in questi due anni (Varese, Vallée D'Aoste, ndr) è trovare un progetto serio: lavorare con un direttore sportivo con cui si hanno le stesse idee e che ha fiducia nel mio lavoro. Questo è alla base di una mia scelta futura – ribadisce l'ex capitano del Pavia – Se poi questo accadrà in Italia o all'estero lo vedremo». In Valle d'Aosta in corsa Benny Carbone ha trovato il suo rilancio prendendo per mano la squadra e facendo bene. Poi le dimissioni. «E' inutile tornare su quanto accaduto – risponde l'ex tecnico dei valdostani –. Non c'erano più le condizioni per andare avanti fino alla fine e ho preferito fare questa scelta. La squadra sta finendo male la stagione e mi spiace». Proprio l'avventura professionale in Seconda divisione l'ha portato lontano dal Fortunati dove nel recente passato è stato spesso sulle tribune a seguire il Pavia. Ovviamente l'attenzione a cosa accade in casa azzurra non manca mai. «Ho passato quattro anni bellissimi a Pavia, ho iniziato ad allenare – ricorda Carbone – E c'è un rapporto più che positivo con la dirigenza azzurra e la famiglia Zanchi. Ho visto che hanno preso un nuovo allenatore con molta esperienza con i giovani come Pala. Cosa ne penso? Penso che abbiano le idee chiare. E che con un campionato in vista senza retrocessioni puntare a valorizzare i giovani sia la strada giusta per puntare a farli maturare in vista della nuova Lega Pro unica a tre gironi del 2014-15». Enrico Venni