"Terra e acqua", in San Pietro a Vigevano recitano i detenuti
VIGEVANO Oggi presso la chiesa San Pietro Martire in Vigevano, alle 21, si terrà lo spettacolo teatrale "Terra e acqua" scritto e diretto da Mimmo Sorrentino. A recitare saranno due attori della cooperativa Teatroincontro e nove detenuti, che per l'occasione hanno ricevuto un permesso premio. Reciteranno delle preghiere che loro stessi hanno scritto. «Ho chiesto loro di scrivere delle preghiere, dicendo subito che non intendevo catechizzare nessuno, dal momento che non sono credente. Ma le preghiere sono il linguaggio più libero che l'uomo si sia mai inventato. Quando preghi puoi rivolgerti a chiunque. Pregare vuol dire riconoscersi mancante, necessitante ed è nella mancanza che l'uomo definisce la sua libertà. Il mio compito era e resta di educarli alla libertà e quindi sono partito dal linguaggio» dice Mimmo Sorrentino. Educarsi alla libertà è il titolo del progetto. E Sorrentino nel corso del lavoro ha ritenuto che questo tipo di educazione, pur partendo dalla prigione, fosse estendibile anche a chi in prigione non è. Ha scritto un diario, che sarà pubblicato e distribuito gratuitamente al pubblico presente allo spettacolo. E il risultato di questo suo sforzo è che in questo modo la città e non solo è diventata partecipe del progetto. A sostenere l'iniziativa infatti concorrono il Ministero di Giustizia, la Provincia di Pavia, il Comune di Vigevano, l'Università Bicocca di Milano, l'Enaip, le Acli, la diocesi di Vigevano, la cooperativa Teatroincontro, i club Rotary di Vigevano, della Lomellina, di Abbiategrasso e di Vigevano e Mortara, la Fondazione Piacenza e Vigevano e l'Informatore Vigevanese. Tutto questo sforzo e la singolarità del progetto ha fatto sì che già da tre giorni i posti a disposizione siano già tutti esauriti per cui è possibile per assistere allo spettacolo, per chi non si sia ancora prenotato, andare mezz'ora prima e iscriversi nella lista di attesa che verrà aperta per l'appunto 30 minuti prima del suo inizio.