Robbio, per Cablelettra "cassa" fino a settembre

ROBBIO Rinnovata la cassa integrazione straordinaria ministeriale per i 101 lavoratori di Robbio della Cablelettra. Sarà coperto quindi il periodo di sei mesi da marzo, quando è scaduta la cassa, a settembre. Per il pagamento i lavoratori però dovranno attendere che la scelta di rinnovare la cassa, operata ieri da un gruppo di lavoro congiunto dei ministeri del Lavoro e delle Attività Produttive, venga ratificata anche dall'Inps, che deve erogare i pagamenti. I soldi quindi arriveranno in autunno. L'incontro decisivo per il rinnovo della cassa integrazione ministeriale si è tenuto ieri a Roma nella sede del ministero del Lavoro. Le forze sindacali e il commissario straordinario dell'azienda, l'avvocato leccese di stanza a Roma Vincenzo Sanasi d'Arpe, hanno illustrato la situazione dell'azienda che è in liquidazione. L'amministrazione straordinaria dell'azienda sta procedendo alla vendita di tutti gli immobili del gruppo Cablelettra, che oltre allo stabilimento di Robbio ne ha altri due in Italia ed oltre una dozzina tra Tunisia, Polonia, Cina e Brasile, e ha chiesto tempo per completare queste operazioni. I funzionari dei due ministeri, Lavoro ed Attività Produttive, si sono presi alcuni minuti di consulto a porte chiuse poi hanno dato il responso affermativo al rinnovo della cassa fino a settembre. Un sospiro di sollievo per i lavoratori dell'azienda fondata da Carmelo Patti negli anni '60 per produrre fili per il cablaggio interno dei veicoli del gruppo Fiat. Un'attività che ha fruttato ed cresciuta fino ai primi anni 2000 quando è arrivata a dare lavoro a Robbio contando anche gli interinali a 500 persone. Poi la Cablelettra è stata trascinata nel vortice della crisi del settore auto e dopo i primi tagli del personale tra il 2007 e il 2008 è entrata in amministrazione straordinaria nel 2009 per ordine del tribunale di Vigevano. Le commesse aziendali e una settantina di lavoratori di Robbio sono passati nel 2011 ai giapponesi di Yazaki, che hanno versato 61 milioni di euro a Cablelettra e trasferito i lavoratori riassunti a Torino. A fine settembre, con la fine dei due anni di cassa integrazione, i lavoratori entreranno in mobilità, prologo del licenziamento. «E'positivo che quello che era stato deciso nel 2011 sia stato rispettato - sottolinea il segretario della Fiom Cgil pavese Carlo Bossi, che incontrerà domani alle 10 nell'auditorium di Robbio i lavoratori Cablelettra - tenendo conto che nel frattempo l'azienda è entrata in fallimento e la riforma Fornero ha cambiato le normative sugli ammortizzatori sociali per le imprese in questo status». Sandro Barberis