Strangola la moglie e si toglie la vita

di Adriano Agatti wBESATE Uno sfratto imminente, condizioni di salute precarie e una situazione economica disastrosa. Così Luigi Negri, un uomo che aveva 52 anni, ha strangolato la moglie Pina Zizzo di 51anni e si è impiccato. Una tragedia avvenuta in una vecchia abitazione che si affaccia su un cortile interno di via Matteotti, la strada principale di Besate, tra Motta Visconti e Abbiategrasso. A fare il ritrovamento è stato un muratore che era andato a lavorare nell'edificio seguendo le indicazioni del nuovo proprietario. Sulla porta ha trovato un biglietto appeso: «E' aperto, entrate pure». E l'uomo ha fatto qualche passo e si è trovato di fronte il terribile spettacolo. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono indizi che possano portare l'inchiesta fuori dall'ipotesi iniziale dell'omicidio-suicidio. In casa altri due biglietti scritti probabilmente da Luigi Negri. «Vogliamo essere bruciati» e un secondo: «abbiate cura dei miei cani». Le bestiole sono state già affidate al canile di Trezzano sul Naviglio. Una storia che ha colpito l'intero paese dove i coniugi erano molto conosciuti. Luigi Negri era originario proprio di Besate, prima viveva nell'abitazione dei genitori a due passi dal municipio. In paese abitano ancora i due fratelli. La moglie, la signora «Pina» come la chiamavano tutti, si vedeva spesso in giro. Ecco la ricostruzione della tragedia avvenuta in piena notte: l'orario preciso non è stato ancora stabilito. Probabilmente Luigi Negri aveva già deciso da tempo di farla finita ed ha atteso il momento buono. La moglie si è addormentata nel letto e lui, secondo una prima ricostruzione, l'avrebbe soffocata. Probabilmente la donna non ha avuto nemmeno il tempo per difendersi e potrebbe essere passata direttamente dal sonno alla morte. L'uomo ha poi deciso di togliersi la vita e si è impiccato. Prima di morire ha scritti i biglietti recuperati dai carabinieri la mattina seguente. In ogni caso i vicini non si sono accorti di nulla e nemmeno i cani si sono messi ad abbaiare. I corpi sono stati scoperti, ieri mattina poco dopo le otto, dal muratore che doveva entrare in casa. L'uomo si è insospettito per il biglietto appeso alla porta ed è entrato. Il corpo di Pina Zizzo era coricato sul letto, quello del marito a pochi metri. Il muratore ha lanciato l'allarme con una telefonata ai carabinieri ma era troppo tardi. A Besate sono intervenuti i militari di Motta Visconti e i colleghi della compagnia di Abbiategrasso. Sono iniziati i rilievi e l'ipotesi dell'omicidio-suicidio è sembrata subito la più verosimile. In casa non mancava nulla e non c'erano nemmeno segni di lotta. Così è stato chiesto l'intervento del medico legale dell'Università di Pavia: da un primo esame si è reso conto che la donna era stata soffocata nel letto. I corpi di marito e moglie sono stati trasportati all'Istituto di medicina legale dove dovrà essere eseguita l'autopsia. I cani sono stati presi in consegna dai carabinieri e affidati al canile di Trezzano sul Naviglio. Intanto i militari hanno eseguito una perquisizione nel piccolo appartamento di via Matteotti ma non hanno trovato altre tracce utili all'inchiesta. «Era un coppia in difficoltà economiche – spiega il sindaco di Besate, Natale Casarini – e i nostri servizi sociali li stavano seguendo. Gli portavano i pasti ogni giorno e li abbiamo anche fatti curare al Cps di Abbiategrasso. Abbiamo fatto quello che potevamo ma non è stato sufficiente. Mi spiace moltissimo per quello che è successo: erano persone che vedevo in paese quasi ogni giorno». La situazione economica di Luigi Negri e della moglie (non avevano figli) era molto precaria. I due non lavoravano e sembra che l'uomo avesse anche qualche problemi con l'alcol.