Il preside Henin: «Disposti a molto per qualche soldo»
Alberto Henin (foto) preside del Cardano e del Pollini, non è stupito dalla risposta data dagli alunni sul lavoro nero, «Il dato – avverte – non dice tanto della disponibilità dei ragazzi a fare un lavoro vero in nero, ma di accettarlo nei primi lavoretti fatti pur di avere dei soldi: non è la disperazione degli inoccupati, ma un indice della tendenza dei ragazzi a cercare scorciatorie. La società impone acquisti, griffe, oggetti di culto, cellulari ultimo modello e pur di poterselo permettere e sentirsi omologati sono disposti a fare qualunque cosa». La crisi influisce? «Più che altro come clima – spiega –. Molti dei ragazzi sabato e domenica lavorano già nelle cucine dei risotoranti, prendono dei bei soldi ma in nero. Occorre dare copertura legale a queste prime attività occasionali che sono il primo approccio al lavoro, cui segue di solito un contratto stagionale».