Vince l'astensione, sconfitta di Grillo
di Gabriele Rizzardi wROMA Affluenza in fortissimo calo per le elezioni comunali, dove il centrosinistra ottiene un ottimo risultato e si aggiudica al primo turno 5 comuni capoluogo su sedici andando al ballottaggio in testa negli altri 11, compresi quelli governati dal centrodestra. Crolla invece il Movimento 5 Stelle, che dimezza i suoi voti a Roma (12,8% con metà dei seggi scrutinati) e si "sgonfia" anche nelle piccole città. Il dato che obbligherà a un supplemebnto di riflessione tutto il mondo politico è quello che riguarda l'affluenza. I dati definitivi ci dicono che ha votato appena il 62,38% degli aventi diritto rispetto al 77,16% delle precedenti amministrative, che vuol dire un calo del 14,78%. A Roma l'affluenza è stata del 52,80%, con un calo del 20,86%. Un vero e proprio crollo. Gli elettori restano a casa per protesta? Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ammette che il dato «non va sottovalutato» ma poi spiega che questa volta è mancato il «trascinamento» delle elezioni politiche. Il risultato politicamente più importante del voto di domenica e lunedì è certamente quello di Roma. La città che alle politiche di febbraio ha "baciato" il M5S portandolo quasi a contendere il primato al Pd di primo partito, questa volta ha voltato le spalle al Movimento di Grillo, ha sonoramente bocciato il sindaco Gianni Alemanno ed ha riposto più di una speranza nella candidatura di Ignazio Marino che, con metà dei seggi scrutinati è al 42,9%. Gianni Alemanno si fermerebbe invece al 30%. Il candidato del M5S, Marcello De Vito, si ferma invece al 12,3% mentre Alfio Marchini non va oltre il 9,6%. Si va verso il ballottaggio anche in altri comuni come a Siena dove il candidato del centrosinistra Bruno Valentini (15 sezioni su 50) si attesta al 41%, seguito dal candidato del centrodestra Eugenio Neri (22,7%). Equilibrio quasi perfetto a Brescia (177 sezioni su 206) tra il candidato di centrosinistra, Emilio Del Bono (38,3%), e quello del centrodestra, Adriano Paroli (37,9%). Si va verso il ballottaggio anche a Barletta, dove il candidato del centrosinistra ed ex portavoce di Giorgio Napolitano, Pasquale Cascella, ottiene il 42,2% e doppia il candidato del centrodestra, Giovanni Alfarano (che si ferma al 27,5%). A Treviso, non ottiene la riconferma lo "sceriffo" leghista Giancarlo Gentilini che si ferma al 34,1% mentre il candidato del centrosinistra, Giovanni Manildo, arriva al 43,6%. Niente da fare per il grillino Alessandro Gnocchi, che non va oltre un modesto 6,9%. A Vicenza, invece, il candidato del centrosinistra Achille Variati si avvia alla vittoria al primo turno dal momento che, quando sono state scrutinate 86 sezioni su 112, ha ottenuto il 54,2 dei consensi. Nulla da fare per Manuela Dal Lago, candidata del centrosdestra che si è fermata al 26,6%, ed anche per la candidata di Grillo che non raggiunge il 6,2%. Buoni risultati per il centrosinistra anche ad Imperia, città dell'ex ministro Claudio Scajola. Dopo vent'anni di successi ininterrotti, si preannuncia una sconfitta clamorosa per il Pdl. Con 34 sezioni scrutinate su 44, è ormai scontato che il candidato del centrodestra, Erminio Annoni, andrà al ballottaggio con il 28,9% dei consensi. Un risultato lontanissimo dal 46,6% ottenuto dal candidato del Pd, Carlo Capacci, che è stato sostenuto anche dai dissidenti del centrodestra. Ma il risultato che è destinato a dare una vera boccata d'ossigeno al Pd, martorizzato dallo scandalo del Monte dei Paschi, è certamente quello di Siena, dove il candidato sostenuto dai Democratici e da Sel, Bruno Valentini, ha ottenuto (metà sezioni scrutinate) il 40,36%. Eugenio Neri, sostenuto dal centrodestra, ha ottenuto il 23,19% mentre Laura Vigni (Rifondazione Comunista, Sinistra per Siena) prende un bel 10,9%. Nulla da fare, anche in questa città, per il candidato del M5S, Michele Pinassi, che si ferma all'8,38%. Vittorie al primo turno si prospettano anche a Pisa, Sondrio, Iglesias e Massa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA