Zava, 2 reti per il ritorno in Prima

ZAVATTARELLO Dopo tre stagioni in Seconda categoria lo Zavattarello fa ritorno in Prima. L'atmosfera che si respirava sul campo di Moline sembrava quella di anni passati in cui il calcio nostrano era molto seguito. L'altoparlante del campo emetteva la voce della speaker carica, ma molto rauca con gli ospiti godiaschesi che venivano accolti da due striscioni appesi dietro alla porta che da sul parcheggio: «A Godiasco di bello avete solo il pullman per Zavattarello» e «A bas vana anche i sas, ma tut i brut van da Vars a Gudiasc». Il derby dell'alto Oltrepo aveva tutti gli ingredienti per decollare, ma un vento forte e continuo ha penalizzato lo spettacolo. La tribuna si riempie negli ultimi minuti prima dell'inizio, sui gelidi gradini metallici allenatori, giocatori, curiosi, gente da Varzi e Voghera e qualcuno con videocamere e I-Pad. La gara non vive di particolari emozioni con le squadre che a turno provano ad attaccare anche se regna il sostanziale equilibrio. Mirani calcia forte e centrale (1') Nefzaoui ci prova con il sinistro, ma la palla finisce nella rete dietro alla porta (9'). Al 29' ancora uno spunto di Mirani sulla destra con un tiro cross che attraversa tutta l'area senza incontrare la deviazione di un compagno bianco celeste. Al 37' la gara rimane ferma per 9'. Arbuschi si accascia a terra e dopo un fitto conciliabolo al centro del campo viene portato fuori: si tratterà di un grave infortunio al ginocchio. Riparte il match e dopo poco accade l'episodio chiave: Ganimede, già ammonito, entra in contatto con Zolo che allunga la palla verso la porta. Cucci non ha dubbi e espelle il giocatore del Godiasco con tutti i bianco celesti che protestano accerchiandolo. Il primo tempo finisce 0-0, ma al 6' della ripresa la gara si blocca. Castagna gira di sinistro verso la porta con capitan Corti che ci mette la testa per il vantaggio (6'). Sotto di una rete il Godiasco è costretto a spingere lasciando il fianco al contropiede, ma al 22' recrimina un contatto evidente di Alberto Ferrari su Cafà: niente penalty, ma passano 6' e lo Zava raddoppia. Castagna sfrutta un errore difensivo e segna la 19ª rete stagionale. «Ho fatto un gol e mezzo perché anche sul primo tiro sarebbe entrata la palla senza la deviazione: è la vittoria del gruppo», commenta appena finito il match il bomber. Marco Castelli scappa dai giocatori che hanno appena punito con una secchiata d'acqua mister Fabio Tondo. «Mancava da tre anni la Prima categoria – commenta a debita distanza il ds - è la vittoria di un gruppo sano dedicata Arbuschi che è uscito per infortunio. Sapevamo di avere un'ottima squadra e uno dei mister più vincenti». Andrea Pancini c'era anche quando la squadra era in Prima categoria. «Ho ritrovato Corti e Brichetti di quel gruppo – commenta l'esperto laterale – c'è stato un grande gruppo». Madido di acqua, ma raggiante di felicità Fabio Tondo dice. «E' la fine di un percorso, è una squadra fatta di ottimi elementi, ma non sapevamo dove saremmo arrivati». Fabio Tomarchio non ha digerito qualche decisione arbitrale. «L'espulsione non c'era: l'arbitro si è ricordato dopo che Ganimede era già ammonito. Era un fallo, ma non da giallo. Tutta la mia squadra mi è piaciuta, ma non l'arbitro». Marco Quaglini