Il Villalvernia resta a secco ad Asti e retrocede

ASTI Alla fine il Tortona Villalvernia retrocede in Eccellenza, non andando oltre lo 0-0 ad Asti, cui bastava non perdere dopo il pareggio con l'identico risultato di otto giorni fa al Coppi per salvarsi. La retrocessione sembrava un'ipotesi al limite dell'incredibile all'inizio del campionato, leggendo i nomi in rosa e ascoltando i proclami della dirigenza, quando facevano intendere, anche con la benevolenza dell'amministrazione comunale, che la società del presidente Mazzariol fosse l'unica realtà cittadina in grado di portare avanti la tradizione calcistica locale. Ma i risultati, sono stati diametralmente opposti alle aspettative. Se anzichè a inizio stagione si fa riferimento a quanto mostrato nella fase centrale, dopo l'esonero di Renzo Semino che aveva lasciato la squadra ben al di sopra della linea di galleggiamento, la retrocessione era uno spettro sempre più verosimile, complici contraddittorie scelte societarie e di selezione dei giocatori. Solo nell'ultimo mese e mezzo, grazie al paziente operato del nuovo mister Sterpi, la squadra è parsa rinfrancata sul piano psicologico e rivitalizzata su quello fisico, ma forse era tardi per uscire dalle secche e comunque mancava lo spunto in zona gol, carente fin dalla cacciata di Nohman. La doppia sfida play out contro l'Asti non ha fatto eccezione: Villa tonico e attento in difesa, ordinato in campo, ma senza reale pericolosità offensiva. Ieri ad Asti, si è visto qualcosa di più, con un tiro di Di Lernia finito di poco alto e un gol annullato per fuorigioco dubbio a Di Placido; Asti pericoloso con Lo Bosco, che ha fatto reparto da solo chiamando a due parate decisive Gaione. Un'Asti che non aveva interesse a rischiare e si è limitato a controllare il risultato, ottenendo la salvezza in virtù del punto in più rispetto al Villa conseguito in stagione. Stefano Brocchetti