«Quando a Tortona don Gallo fece scandalizzare i preti»
TORTONA Don Andrea Gallo, appena scomparso, o aveva un forte legame con il territorio tortonese, in virtù di un'amicizia trentennale con Mario Giachero, l'insegnante fondatore del Laboratorio per il Dialogo con le culture. La dimostrazione di come un laico e un religioso trovassero punti di incontro sulle tematiche dell'aiuto verso i bisognosi: una storia di amicizia e aneddoti particolari. «Entrai in contatto con don Gallo negli anni Ottanta, quando ero assessore ai servizi sociali in comune a Tortona - racconta Giachero - Don Gallo fu da me invitato per una conferenza sul tema della droga, una vera emergenza a quei tempi. Tenne il suo intervento con un linguaggio a dir poco colorit Nel pubblico c'erano diversi preti che a un certo punto si alzarono e lasciarono la sala. Da qui continuammo a tenere i contatti, per lunghi periodi tenuto lezioni di italiano e storia presso la comunità di don Gallo a Bergamasco». Ma ci fu anche un episodio ben più significativo che lega don Gallo a Tortona: «Durante le attività di volontariato conobbi una signora tortonese, Carla Rillosi, che si riprese da una grave malattia a ipotizzò di lasciarmi in eredità una sua cascina a Vho. Aborrendo io l'idea di ricevere donazioni dalle persone che assistevo, ho proposto alla signora di donarla a don Gallo affinchè questi aprisse una nuova comunità. Don Gallo la ricevette, con grande sorpresa, per poi rivenderla e acquistare una villa adiacente alla comunità di Bergamasco, che intitolò a memoria della benefattrice tortonese». (s.b.)