Maltempo, allarme frutta «Raccolto compromesso»

di Carlo Gobbi wPONTE NIZZA «Una stagione compromessa per le avverse condizioni atmosferiche». Sono delusi e amareggiati i frutticoltori delle valli Staffora e Curone: l'improvviso arrivo di temperature prettamente autunnali sta condizionando, e non poco, la produzione di frutta e verdura un po' dappertutto. «Le malattie alle piante ormai proseguono a ritmo sostenuto _ dice Fabrizio Lanzarotti, coordinatore della centrale della frutta di Ponte Nizza _ Diventa anche difficile procedere ai consueti trattamenti, visto che appena si entra con i mezzi meccanici nei terreni c'è il rischio di sprofondare per la quantità di acqua caduta. Per quanto concerne le ciliegie, si prevede un'annata magra: per qualche varietà che ha già fatto registrare la fecondazione c'è qualche speranza, per altre invece proprio non c'è stata produzione. Per la frutta estiva, pesche, albicocche, ecc. la situazione resta difficile». Per Aldo Agosti, produttore e vicesindaco di Ponte Nizza, «la stagione non è buona: gli sbalzi termici continui e la pioggia hanno di fatto dimezzato, adesso come adesso, il raccolto. Le prime varietà di ciliegie sono in forte ritardo, per le altre si teme un forte calo di produzione. Preoccupazioni anche da parte dei produttori e dei soci di Volpedofrutta: «Confidiamo in migliori condizioni atmosferiche, altrimenti la stagione si svolge sotto cattivi auspici». Gianluigi Bedini, sindaco di Bagnaria, raccoglie le preoccupazioni dei produttori della sua zona: «Già sono rimasti in pochi a svolgere questa attività, se adesso anche le condizioni atmosferiche non danno una mano i problemi si ingigantiscono. Stiamo soffrendo tutti per un inverno lungo, noioso e freddo, si rischia di mettere in grossa difficoltà i produttori e di conseguenza il loro reddito. Per quanto concerne la classica festa delle ciliegie di Bagnaria, dico già che la sposteremo dal 9 al 16 giugno, proprio per i ritardi legati alla maturazione del frutto. E anche ieri a Brallo di Pregola la perturbazione nevosa ha iniziato a farsi sentire alle 10.30 comprendo di bianco case, negozi, strade e auto. Ai Piani del Lesima la neve ha raggiunto i 10 centimetri nei prati e ha coperto di bianco l'hotel Prodongo. A Menconico in località Roncassi la neve è iniziata a scendere alle ore 8 del mattino senza fermarsi. «Abbiamo dovuto alzare il riscaldamento sia nell'albergo che negli chalet. – spiega Barbara Toti del centro turistico La Pernice Rossa – Purtroppo a causa di queste nevicate fuori stagione sono saltate delle prenotazioni. Sembra di essere in pieno inverno". (ha coll. Mattia Tanzi)