Troppi guaiti, arrivano i vigili ma è solo un cane malato

MORTARA Guardie zoofile, ufficiali dell'Asl, vigili urbani e carabinieri intervengono alla periferia di Mortara per i continui guaiti di un dobermann. Si teme un caso di maltrattamento, invece è solo un cane malato di tumore. L'animale è stato soppresso con il consenso del padrone, dal veterinario incaricato dall'Asl Riccardo Ricali di Parona. Forse alla base delle continue segnalazione dei guaiti del cane ci sono stati anche precedenti screzi di vicinato. Fatto sta che sia su internet sia negli uffici comunali (il sindaco Marco Facchinotti e l'assessore Elio Pecchenino sono stati subissati di segnalazione e lamentele per questo caso) la notizia si è sparsa rapidamente. Tanto ad indurre il Comune a dare il via libera all'intervento. Le forze dell'ordine però non hanno potuto fare altro che constatare le buone condizioni in cui si trovano i cani (oltre al dobermann il padrone di casa ha anche un rottweiler) e la malattia del cane che i vicini sentivano guaire. Nella zona di Mortara in cui sono intervenute le forze dell'ordine altri cani sono morti per gli stessi tipi di tumore negli ultimi anni, tanto che le guardie zoofile, che di recente hanno stretto una convenzione con il Comune di Mortara che in futuro potrebbe portarli ad avere un ruolo maggiore nella tutela dell'ecosistema locale, hanno intenzione di fare uno studio sulla possibile connessione tra la presenza di un capannone con il tetto in amianto nella zona e le morti per tumore dei cani. «Al momento è solo un sospetto - spiegano le guardie zoofile - vogliamo però capirci qualcosa di più». (s.bar.)