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DIALETTO Vogheresi, perchè la chiamate Sensia? nNon sono vogherese ma, per ragioni che non è qui il caso di illustrare, ho sempre amato Voghera. Sono quindi interessato alle notizie che ne dà la Provincia pavese, che spesso fanno riferimento alla festività dell'Ascensione che, in accoglimento di un'espressione popolare, è chiamata la Sensia. Una denominazione che sembra oramai far parte del linguaggio ufficiale. Non credo che si debba addebitare al nobile dialetto vogherese il torto di aver tolto la A all'Ascensione, una storpiatura inaccettabile. L'espressione popolare vogherese deve secondo me esser letta l'Ascensia e non la Sensia. Non sarebbe il caso di sentire uno studioso della lingua? Io credo che mi darebbe ragione. Clemente Ferrario vidigulfo Ridursi i compensi non è demagogia nCon riferimento all'articolo del14 maggio, aggiungo qualche particolare sul Consiglio comunale di Vidigulfo del 29 aprile scorso, essendo stato il sottoscritto presente alla seduta. Dopo una lunga esposizione, da parte del consigliere De Poli, di numerosi errori contenuti nel rendiconto 2012 - alcuni dei quali potrebbero configurarsi addirittura come debiti fuori bilancio e danni erariali - lo stesso consigliere rilevava che lo stanziamento per il settore sociale era stato ridotto da 20mila a 14mila euro. Esponendo al Consiglio la gravità di questa decurtazione, che vede direttamente coinvolte le famiglie più bisognose di Vidigulfo, De Poli ha proposto a tutti i consiglieri e agli assessori di devolvere una quota dei loro compensi e gettoni per integrare lo stanziamento decurtato e dare un minimo di respiro ai più bisognosi. E' stato sconvolgente, se non addirittura deprecabile, vedere la reazione negativa degli assessori Galbarini (assessore ai Servizi sociali!) e Ivano Magni che hanno inveito, urlando, contro De Poli e Mortaruolo e la loro meritevole proposta. Galbarini ha addirittura scomodato la demagogia. Mi chiedo con che coraggio l'assessore ai Servizi sociali affronterebbe un padre o una madre di famiglia disperata per il mantenimenti dei propri figli, parlandogli di demagogia? Dai banchi dell'opposizione anche il consigliere Stighezza era favorevole alla proposta di De Poli, mentre il resto della maggioranza manifestava un sorprendente distacco dal problema. Non potendo deliberare sull'argomento, De Poli ha chiesto al segretario comunale che la proposta venga posta all'ordine del giorno del prossimo Consiglio. Fabio Chiocchetti borgarello Qualche domanda verso la conferenza nIn ordine all'ipotesi di realizzazione del centro commerciale di Borgarello, è ormai imminente (7 giugno) la conferenza dei servizi che avrà ad oggetto la nuova viabilità afferente all'insediamento. In questo senso ho presentato al presidente della Provincia una interrogazione intesa a sapere se, in questa occasione, la Provincia stessa terrà a ribadire la propria contrarietà alla realizzazione del centro commerciale, in coerenza con le linee programmatiche del presidente Bosone. Nel programma di mandato, infatti, la realizzazione del centro commerciale di Borgarello era esplicitamente definita come una iniziativa dannosa al nostro territorio dal punto di vista territoriale, viabilistico, ambientale, sociale. Alla mia interrogazione si associa la presa di posizione del collega assessore Franco Osculati che ha avanzato una richiesta di chiarimento giuridico preciso relativo alla intera questione, che presenta caratteri particolarmente intricati e complessi. Rispetto all'iter sin qui seguito, ci sembra contradditoria e incoerente la convocazione della conferenza dei servizi unicamente concentrata sulla sola questione viabilistica di un progetto che, tra l'altro, prevede anche un parcheggio per oltre 1900 automobili. Ci domandiamo infatti come l'originaria conferenza di servizio indetta e gestita da Regione Lombardia abbia potuto stralciare dall'insieme del progetto la sola componente viabilistica, rinviando questo passaggio (e questo solo) all'indizione di una nuova conferenza di servizio, indetta e gestita, questa volta, dalla Provincia. Riteniamo infine pesantemente inopportuno che la Provincia assuma una posizione possibilista anche in presenza di diversi ricorsi già avanzati all'autorità giudiziaria. Ezio Stella consigliere provinciale Sel pavia / 1 L'Imu degli emigranti e la città sporca nIn attesa che si chiarisca se davvero l'IMU sulla prima casa sarà soppressa per tutti (eccetto ville, castelli ecc.) vorrei evidenziare un grosso problema che si era già verificato con l'ICI. Gli emigranti italiani che vivono all'estero e hanno in Italia l'abitazione di precedente residenza ( che è vuota o a disposizione di loro congiunti) dovettero pagare l'ICI come seconda casa, quindi altissima, anche quando Berlusconi l'aveva abolita per tutti gli altri. Dato che ora il PDL canta vittoria prima di sapere come andranno le cose vorrei chiedere al Sindaco se questa ingiustizia si ripeterà anche per l'IMU. Gli emigranti non vanno all'estero in vacanza ma per trovare il lavoro che in Italia non c'è, oppure sono persone senza reddito, a volte invalide, che vivono a carico di parenti e conservano la casa di famiglia dove vivevano prima. Se lo Stato non ci penserà, il Comune di Pavia potrà risolvere questo grave problema? Pagare una IMU da seconda casa a Pavia è un paradosso vergognoso, questa è una città che oltre al record del gioco d'azzardo ha altri primati in fatto di sporcizia, degrado, mancanza di sicurezza e ordine pubblico. Il Comune darà qualche risposta concreta o si limiterà, come ha appena fatto, ad alzare al massimo l'asticella dell'addizionale comunale? Questo aumento a chi darà vantaggi? Non si è ancora capito, visto che la città non è mai stata così sporca. Rita Longobucco pavia / 2 Sui beni storici queste le nostre idee nScrivo nel merito della lettera pubblica domenica 19 a firma dei sig .ri Ferloni, Veltri e Vilardo, della lista civica "Insieme per Pavia", relativamente al "sacco urbanistico sui beni culturali" nella nostra città. Non entro nel merito delle loro valutazioni e considerazioni di ordine politico, anche se come cittadino vedo ogni giorno la criticità di questo territorio e del suo insieme, come avvolto da un "sonno" di quasi rassegnazione. Il pericolo di un "sacco" urbanistico analogo a quello (presunto) degli anni Cinquanta, obbliga a portare la mente agli inizi degli anni Settanta, dove per scelta (pur sempre legittima) delle amministrazioni di quegli anni, la città di Pavia subì un "contro-sacco" a favore di una cospicua colata di cemento residenziale ed industriale nei comuni viciniori che ancora oggi è visibile per la disorganizzazione urbanistica. Relativamente ai futuri usi dell'ex giardino di Teodorico, di proprietà della Fondazione Nascimbene e citato nell'apprezzato articolo sulla Provincia Pavese del 15 maggio, garantisco - non per firma di parte ma per convinzione e determinazione del Consiglio di Amministrazione nell'insieme - che non sarà mai inserito in nessuna classifica legata alle "colate di cemento, col pretesto di aprirlo al pubblico". Da quando la Regione Lombardia chiese la trasformazione degli Istituti in Fondazioni, i nostri atti sono sempre stati finalizzati per riqualificare la proprietà, nel rispetto della volontà testamentaria del nostro fondatore, del primo presidente on. Agostino Depretis e della storia che i fabbricati, il suolo e il sottosuolo orgogliosamente rappresentano nel contesto della città di Pavia. Avremmo potuto, legittimamente, vendere l'insieme e acquistare degli appartamenti da affittare: abbiamo sempre rifiutato, pur con sacrificio, questa possibilità operativa. Oggi i fabbricati, su via Luigi Porta e su via Filippo Corridoni (lato piazzetta Porta Palacense) sono ristrutturati e abitati, l'archivio cartaceo, vincolato su nostra proposta dal Ministero dei Beni Culturali, è depositato per essere letto presso l'Archivio di Stato ed infine, con molta fatica economica, sono in restauro i mobili provenienti dagli anni della nostra storia. Infine rimane l'ex giardino di Teodorico: il prof. Gian Paolo Calvi (che ringrazio) ha tracciato amichevolmente un'idea, la Fondazione Nascimbene attende le istituzioni e i cittadini per un confronto operativo. Da alcuni anni penso a un "giardino dell'arte": socialità, storia, teatro e musica, per tutti e con tutti. Elio Ferrari Fondazione Nascimbene voghera Asm, nessuna tensione tra Pdl e Lega nNon esiste tensione fra Pdl e Lega Nord su Asm Voghera spa. Noi parliamo con i risultati. Asm Voghera Spa ha chiuso gli ultimi due bilanci con utili superiori a 600mila euro. Ha ricevuto inoltre riconoscimenti a pieni voti sia da Federconsumatori con l'operazione "Voghera città pulita", sia dall'Autorità nazionale per l'energia elettrica, con un premio per la minor interruzione di servizio fornito agli utenti. Infine, con l'acquisizione di Asmt Tortona, Asm Voghera spa ha concluso la più importante operazione industriale degli ultimi dieci anni, acquisendo un'azienda che serve 161 Comuni. Vogliamo essere valutati per ciò che facciamo per migliorare la città. Marco Sartori segretario Lega Nord Voghera