Salvagenti sul fiume, richiesta dimenticata
PAVIA Quasi tre anni fa, il consigliere comunale del Pd, Francesco Brendolise, presentò una mozione con la quale chiedeva l'installazione di salvagenti sui parapetti del Ticino. La richiesta è rimasta lettera morta, ma l'altro giorno, quando è stato necessario trarre in salvo un anziano dalle acque del fiume, quell'accortezza sarebbe stata utile. «Il 4 ottobre del 2010 – racconta Brendolise – presentavo la mozione. Evidentemente in una città attraversata da un fiume, un minimo di sicurezza non fa mai male. Proponevo di promuovere la collocazione di postazioni dotate di salvagente nei tratti urbani del fiume Ticino e in prossimità dei ponti cittadini, riconoscendo il contributo che questi strumenti possono garantire nel caso si renda necessario un immediato intervento per scongiurare l'annegamento, anche a tutela di coloro che mettono a rischio la propria incolumità personale nel tentativo di prestare aiuto. La mozione è ancora iscritta all'ordine del giorno del consiglio comunale da tre anni nel disinteresse di tutti». «Se ci fossero stati – conclude Brendolise – il salvataggio del pensionato che si è gettato nel Ticino sarebbe stato meno rocambolesco». In effetti, l'uomo di 88 anni che era caduto in Ticino è stato salvato da un ristoratore che ha impiegato uno spazzolone. (f.m.)