Maggio in musica Sei giovani pianisti stasera in concerto
PAVIA Nuovo appuntamento stasera alle 21 nell'auditorium del Vittadini" (via Volta 31), con "Per duo", il ciclo di concerti dedicato alla formazione per duo pianistico organizzato dal civico istituto musicale, parte della più ampia rassegna "Maggio in musica". Protagonisti di questo appuntamento saranno Silvia Berrone, Alessandro Boero, Francesca Chiofalo, Enrico Cominassi, Andrea Giubilei e Pietro Vercesi, sei giovani pianisti allievi di Anna Maria Bordin e Cinzia Piccinini. La serata si aprirà con "Ma Mère l'oye" di Maurice Ravel - una delle più affascinanti fiabe musicali di tutti i tempi – e "Lindaraja" di Claude Debussy, primo brano del compositore e pianista francese fortemente ispirato alla musica spagnola, che venne pubblicato postumo nel 1926. A Shostakovic è invece dedicata la parte centrale del concerto, con il "Concertino per due pianoforti" - composto intorno al 1957, scritto in forma di un primo tempo di sonata e basato sull'alternarsi di movimenti lenti e veloci - e la "Suite op. 6", composta dopo la morte del padre e a questi dedicata con la commozione, la disperazione e l'intensità che contraddistinguono il mondo degli affetti adolescenziali. «La Suite – dice Anna Maria Bordin - rappresenta il primo brano di largo respiro pubblicato e il primo isolato tentativo del compositore in quello stile drammatico ed espressivo che ne contraddistinguerà la produzione matura tra gli anni '30 e '40». Il concerto proporrà poi il quartetto pianistico a otto mani, una formazione tanto sorprendente quanto rara: un duo moltiplicato per due, 176 tasti, 4 spartiti e 8 mani, tutti immersi nel gioco sonoro di due pianoforti dialoganti, che offrono dimensioni timbrico-espressive di orizzonti sorprendenti. «Il repertorio per questa formazione nasce nel 1845 con la "Sonata" di Moscheles, eseguita per la prima volta dall´autore con Mendelssohn e due allievi – continua Anna Maria Bordin - Nell'Ottocento, poi, esso si sviluppa attraverso brani composti per occasioni concertistiche e didattiche, come nel caso di Czerny e Smetana, di intrattenimento, le parafrasi su temi d'opera di Duroc, Fumagalli e altri, o per diffondere il repertorio sinfonico, ne sono un esempio le trascrizioni di Beethoven, Mozart, Brahms e Wagner». Dopo la prima metà del Novecento, l'interesse per il quartetto pianistico si intensifica e il repertorio per questa formazione si arricchisce di numerose e interessanti pagine di cui, il concerto di stasera, proporrà due esempi: la Sonata di Smetana, e una Danza Slava di Dvorak, trascritta appositamente per questa formazione. La rassegna "Per duo" chiuderà martedì prossimo con il duo formato da Giovanna Gatto e Ruta Stadalnykaite, su musiche di C. Debussy e M. Ravel. Ingresso libero.