Bologna fa da sola già dal 2012

Bologna di Equitalia si è liberata da un pezzo. A dirla tutta, il comune che per primo ha applicato il decreto legge datato maggio 2011 è stato Calalzo di Cadore, paesino di poco più di 2mila abitanti delle Dolomiti bellunesi, indipendente sul fronte riscossione tributi evasi fin dalla fine del 2011. A ruota lo ha seguito il comune di Bologna che a partire dall'inizio del 2012 riscuote direttamente le proprie entrate, sia in fase volontaria che coattiva. «E' stata indetta una gara a livello regionale - fa sapere l'amministrazione comunale - che ha portato alla stipula di un nuovo contratto d'appalto con un raggruppamento temporaneo di imprese tra cui Engineering Tributi, società informatica specializzata nella gestione dei tributi locali e Poste Italiane». Come funziona? L'attività di riscossione è, per la componente operativa, completamente esternalizzata, dalla gestione informatica delle partite da riscuotere alla gestione degli sportelli e del call center, dall'emissione e notifica degli atti di riscossione alla messa in atto delle attività cautelari ed esecutive (provvedimenti di fermi amministrativi, pignoramenti mobiliari e immobiliari) a carico dei contribuenti morosi. Il Comune, diversamente dal contratto di concessione che la legava ad Equitalia, mantiene la titolarità delle attività svolte, sia sul fronte degli atti notificati ai cittadini, emessi a nome del comune, sia sul fronte della titolarità del gettito, essendo i conti correnti intestati al comune e gestiti direttamente dal personale comunale, che si occupa anche della pianificazione strategica del processo di riscossione. (a.d'a.)