Senza Titolo
22 maggio Re della terra selvaggia Di Benh Zeitlin, USA 2012, 92'. Una bimba di sei anni, senza la madre, vive col padre alcolista in una capanna sul fiume Mississippi. Dovrà imparare a cavarsela dopo un dramma dell'ecologia, tra mostri mitologici sortiti dai ghiacci e folli quanto liberatori giochi d'infanzia. Quotidiano, favolistico, allegorico, spirituale, ma soprattutto "puro", questo sciamanico racconto di formazione è una perla del cinema indipendente americano dell'ultima stagione. Vince il Sundance Film Festival, poi la Camera d'Or a Cannes ed è anche candidato all'Oscar. Orgoglioso senza rancore. 29 Maggio La bicicletta verde Di Haifaa Al-Mansur, Germania, Arabia Saudita 2012, 98'. Wadjda vive a Riad, in Saudi Arabia, paese islamico ricco, ma dove le donne rimangono escluse da molti ambiti, come votare, parlare in pubblico con un uomo o guidare un'auto. Lei però, che ha dieci anni, una certa indipendenza ed un notevole senso critico, non si arrende. Ascolta musica "pericolosa", intrattiene una vietatissima amicizia con un suo coetaneo maschio, ma soprattutto scandalosamente desidera proprio andare su di una bella "bicicletta verde". Wadjda è il primo film girato in Arabia da una regista donna. La bicicletta verde è un bell'esempio di cinema civile in un paese economicamente emerso, ma culturalmente ancora emergente. 5 giugno Come pietra paziente Di Atiq Rahimi, Francia/Germania/Afghanistan 2012, 103'. Sulle montagne di Kabul una giovane madre e moglie vive una terribile tragedia. Suo marito, vegeta a casa in un coma causatogli da una pallottola che gli si è conficcata nel cervello. Mentre fuori la guerra continua la donna confida al suo sposo inerme i segreti del suo cuore, rendendolo la sua "pietra paziente", secondo una tradizione musulmana una pietra magica capace di accogliere i segreti più profondi dell'anima. Lo scarto arriva quando alla protagonista, dichiaratasi prostituta per non essere violata dal comandante in capo, si affida un giovane soldato, orfano e balbuziente, che le chiede di essere iniziato al sesso. Tenero e stilizzato. 12 giugno Il figlio dell'altra Di Lorraine Lévy, Francia 2012, 105'. Simbolicamente Orith e Alon scoprono che il loro Joseph non è propriamente il "loro" Joseph durante la visita di idoneità per il servizio militare nello Stato di Israele. Il suo Dna non corrisponde a quello dei genitori. Che succede quando il figlio di una coppia palestinese finisce per una disattenzione degli infermieri nel reparto di maternità tra le braccia di una coppia franco-israeliana? Lo racconta in Il figlio dell'altra Lorraine Lévy, sorella dello scrittore Marc Lévy e che si definisce una francese "ebrea atea". Sobrio, equilibrato e lineare. 19 giugno Sister Di Ursula Meier, Francia/Svizzera 2012, 100'. Simon ha 12 anni, vive nella vallata industriale ai piedi di un altipiano sciistico di lusso e, intrufolandosi fra i turisti che affollano i campi innevati, vive rubando sci o pescando dai giacconi appesi nei rifugi occhiali, monete e merende. Ha un'aria antipatica il protagonista di Sister, secondo film della regista franco-svizzera Ursula Meier, vincitrice dell'Orso d'Argento alla Berlinale edizione 2012, e quanto poi alla sorella Louise, con cui il ragazzino vive, la situazione è ancora più irritante: una sbandata con tanti amanti differenti e che non si vergogna di farsi mantenere dal fratellino. Rigore e naturalezza. Sentimento e lotta per la sopravvivenza. Difficile non sentirsi coinvolti. 25 giugno Love is all you need di Susanne Bier, Danimarca/Italia/Francia/Svezia/Germania 2012, 112'. Philip (Pierce Brosnan) è un vedovo che si dedica completamente agli affari (import export di frutta e verdura nel nord Europa) dopo la prematura scomparsa di un'amatissima moglie. Ida (Trine Dyrholm) è invece una donna di mezz'età, che ha appena terminato una chemio per un tumore al seno e sorpreso il marito in fragrante, indelicato adulterio sul divano di casa con la propria giovane impiegata. Li unisce il matrimonio dei due figli, per i quali è stata scelta la villa di famiglia di lui in costiera amalfitana. Presentato fuori concorso in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2012 il film approda anche a Pavia. Romantico e antiretorico.