Iva, caccia a due miliardi scontro Renzi-Epifani

di Gabriele Rizzardi wROMA Su Imu e Iva è braccio di ferro nella maggioranza e scontro aperto nel Pd tra Renzi ed Epifani, mentre il governo è ancora a caccia di 2 miliardi per evitare l'aumento dell'aliquota. «Intervenire sull'Imu è una cambiale che si paga all'accordo con Berlusconi» attacca il sindaco di Firenze in una intervista a Radio 24 con la quale prende le distanze dalla linea ufficiale del Pd rimarcata due giorni fa da Enrico Letta sulle colonne di Repubblica («Basta dire che sull'Imu ha vinto Berlusconi. Gran parte della manovra è dedicata ai temi cari al centrosinistra...»). Ma Renzi non ne è tanto convinto e non esita un solo istante ad esternare tutti i suoi dubbi sulla linea decisa da palazzo Chigi. «Credo che sia giusto abbassare le tasse ma mi piacerebbe capire da dove partire. Noi a Firenze siamo partiti dall'Irpef. L'Imu sulla prima casa, quando c'era, l'avevamo al minimo, ma su seconda, terza, quarta e quinta era al massimo» racconta l'ex rottamatore, che ai vertici del suo partito chiede un cambio di marcia e un nuovo approccio: «La sinistra che piace a me deve uscire dall'idea che le tasse siano l'unico motore per la crescita di un territorio. In Italia si lavora fino al 20 luglio per far contento il fisco». Immediata le replica di Guglielmo Epifani, che prova a chiudere la polemica sull'assenza del Pd alla manifestazione della Fiom e sull'Imu va allo scontro frontale con Renzi. «La sospensione della rata Imu sulla prima casa non è un regalo a nessuno è un regalo al buon senso» puntualizza il segretario del Pd che, intervenendo alla commemorazione di Massimo D'Antona, invita il sindaco di Firenze ad un giudizio più sereno: «Vorrei giudicare la riforma. A se esce un quadro più giusto ed equo la riforma può far fare un passo in avanti». La tensione accumulata dopo l'esito elettorale e la scelta "obbligata" delle larghe intese continua a dividere i dirigenti del Pd. E Renzi, che esclude la possibilità di fare un altro partito («sarebbe una follia») e nega di ambire alla poltrona di segretario, contesta la linea seguita fino ad oggi: «Il Pd è in grado di fare delle proposte per il paese o si deve limitare ad andare a rimorchio delle proposte di Berlusconi». Lo scontro nel Pd, che fa gongolare tutti gli esponenti del Pdl a cominciare da Annamaria Bernini («La riduzione delle tasse non ha padri a sinistra mentre noi la rivendichiamo con orgoglio»), prende corpo proprio mentre si apre il cantiere della riforma della tassazione immobiliare e della riforma degli ammortizzatori previsti dal decreto Imu-Cig. Il governo, che è alla disperata ricerca delle risorse necessarie, dovrà presto trovare una soluzione. Le proposte sulle quali si sta ragionando sono due: per non far salire l'aliquota dal 21 al 22%, (l'operazione costerebbe oltre 2 miliardi di euro) si pensa ad un aumento "selettivo" dell'Iva, ipotesi messa sul piatto dal sottosegretario all'Economia, Pierpaolo Baretta. Ma si pensa anche, e la proposta questa volta è del viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, ad innalzare l'Imu sulle case di pregio e ridurre il perimetro degli immobili per i quali è scattata la sospensione dell'imposta sulla prima casa. «Il congelamento dell'Iva costa 2,2 miliardi, che è l'ammontare del gettito Imu proveniente da quel 15% di proprietari di prime abitazioni di maggior valore per i quali, assieme agli altri, è scattata la sospensione del pagamento» dice Fassina, secondo cui intervenire per evitare l'aumento dell'Iva previsto a luglio (graverebbe sul 60-70% dei consumi e costerebbe circa 130 euro a famiglia) è necessario per evitare di penalizzare le fasce deboli, pensionati e disoccupati. Si troverà l'accordo? L'intesa politica con il Pdl sulle coperture da cercare per sterilizzare gli aumenti, appare difficile. E la conferma arriva dal capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta: «Ricordo al viceministro Fassina che senza una riforma complessiva della tassazione sulla casa qualsiasi ipotesi di rimodulazione dell'Imu è non solo impossibile ma soprattutto ingiusta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA