Volley, consorziarsi per vincere

VIGEVANO Si fa presto a dire collaborazione, o forse, molto più semplicemente, ci vuol coraggio e determinazione. Non c'è dubbio che la sinergia tra Florens Vigevano e Farmabios Gropello Cairoli, che verrà ufficializzata domani a Vigevano, sia un evento importante nel quadro di un movimento pallavolistico provinciale. Ma non si tratta di un fatto inedito, dal momento che la scorsa estate, dopo una lunga trattativa iniziata addirittura l'anno prima, anche Rivanazzano ed Adolescere Voghera avevano intrapreso una strada analoga, unendosi per formare una squadra comune in serie C femminile ed un'altra in D. La stagione è finita con il sestetto di serie C, neopromosso, che ha sfiorato i play off e con quello di serie D ha lottato a lungo per non retrocedere, ma alla fine è sceso in prima divisione. Qualche giorno fa è pure girata la voce che la sinergia fosse giunta già al capolinea e che Giancarlo Franchini, patron del club termale e massimo fautore della collaborazione, avesse anche rassegnato le dimissioni. «No, è tutto controllo, ho voluto solo dare un segnale forte», spiega Franchini. «In settimana ci ritroveremo per programmare la prossima stagione ancora insieme, mentre le ragazze, dopo una settimana di riposo, si ritroveranno in palestra agli ordini di coach Ugo Ferrari che è già confermato anche per il prossimo campionato». Insomma, la sinergia sembra salva: "«La retrocessione della squadra di serie D in prima divisione ha creato qualche difficoltà ed ha rallentato un po' i tempi, ma non ha cambiato le scelte e le opinioni che l'avevano determinata a suo tempo. Lavoreremo per migliorare nella prossima stagione i risultati ottenuti in quella appena conclusa, ma credo che le collaborazioni siano ormai una strada obbligata per tutti». Franchini va nel dettaglio: «Florens e Gropello fanno molto bene a mettersi insieme, soprattutto se hanno intenzioni serie per il futuro. Il quadro economico non lascia dubbi, chi non si consorzia è destinato, prima o poi, a restare a livelli bassi, a farsi una squadra da prima divisione o poco più, sulla scorta di quanto gli offre il suo ridotto bacino di pubblico». Mettersi in consorzio, però, non è facile: «Ci vuole buon senso, spirito di adattamento, magari mettere da parte i personalismi ed il campanile, ormai anacronistici». Anche Franchini, che è pure dirigente provinciale Fipav, benedice la nascitura sinergia tra Florens e Gropello, utile soprattutto per mantenere le prime squadre in campionati di buon livello. Ma tutto questo rischia di non bastare senza adeguati programmi di vivaio, un problema che tocca tutto il movimento provinciale. Da anni, le squadre giovanili campioni provinciali non fanno strada ai regionali, mentre latita un vero ricambio generazionale. Fabio Babetto