Morta la studentessa colpita dal treno
di Anna Mangiarotti w VIGEVANO E' morta dopo due giorni di agonia in ospedale: non ce l'ha fatta la 17enne studentessa dell'istituto Castoldi investita da un treno nel tardo pomeriggio di mercoledì, fra il passaggio a livello di corso Pavia e quello di via Santa Maria. Non si esclude che abbia voluto togliersi la vita. In base agli accertamenti della polizia ferroviaria di Voghera, la ragazza – che avrebbe compiuto 18 anni fra due mesi - si sarebbe sdraiata sui binari, ma all'ultimo momento vedendo arrivare il treno regionale per Milano avrebbe tentato di evitarlo. Inizialmente, il fatto che avesse le cuffiette per ascoItare musica aveva fatto pensare che non si fosse accorta del treno in transito. Comunque, il macchinista non è riuscito a frenare in tempo: la motrice del convoglio ha colpito la studentessa alla testa. La 17enne è stata ricoverata in Rianimazione all'ospedale di Novara con lesioni gravissime al capo. Il decesso è stato dichiarato alle 19 di venerdì. Verrà eseguita l'autopsia, poi sarà possibile stabilire una data per i funerali. Da due anni la ragazza viveva in comunità: è stata allontanata dalla famiglia di origine, a causa di presunti abusi sessuali nei suoi confronti da parte di un parente, verso il quale è in corso un procedimento penale dopo la denuncia presentata dalla studentessa. Anche il fratello minorenne vive nella stessa comunità. Il giorno dell'incidente, la ragazza nel primo pomeriggio aveva incontrato la madre (il padre è morto qualche tempo fa), all'interno della comunità protetta. Si incontravano una volta la settimana, sempre alla presenza di un educatore, per ordine del giudice. Pare che madre e figlia abbiano avuto un'accesa discussione, come spesso avveniva durante i loro colloqui. Dopo qualche ora la studentessa è uscita. Verso le 19 l'incidente sui binari della linea Mortara Milano-Porta Genova. La notizia della morte si è diffusa rapidamente anche fra gli insegnanti e i compagni della 17enne. Ieri mattina, all'uscita degli studente del Castoldi, in via Cairoli, erano molte le compagne in lacrime. «La scuola è in lutto – diceva il preside Ambrogio Cotta Ramusino, ex sindaco di Vigevano – riesce difficile credere che abbia voluto togliersi la vita. Era un'ottima studentessa, pur con i suoi gravi problemi famigliari e un carattere molto chiuso e riservato. Negli ultimi mesi però sembrava più aperta verso il mondo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA